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Abusivi e rifiuti nell’ex obitorio ceduto alla Statale

Sopralluogo di FdI e interrogazione

Abusivi e rifiuti nell’ex obitorio ceduto alla Statale
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Montagne di rifiuti e materassi stesi a terra. Segni evidenti di occupazione abusiva nell'ex obitorio di via Francesco Sforzo, ceduto gratuitamente dl Comune in diritto di superficie per cinquant'anni all'Università Statale di Milano l'anno scorso. A pochi metri dalla Statale, dal Policlinico e da piazza Duomo, l'ex obitorio al civico 38 sarà trasformato in un nuovo polo dell'ateneo. L'accordo, aveva spiegato l'assessore al Demanio Emmanuel Conte, «permette l'avvio del progetto di restauro e valorizzazione presentato dall'Università, che consentirà non solo di preservare il valore architettonico e culturale dell'edificio adattandolo alle esigenze moderne, ma di restituirgli la configurazione originaria, con pianta a corte, come risulta dalle planimetrie storiche, con la costruzione di un nuovo blocco nell'area retrostante l'edificio», per nuove aule e laboratori. Per ora, come hanno denunciato i consiglieri FdI in Comune Francesco Rocca nel Municipio 1 Federico Sagramoso, «i locali sono occupati e in condizioni igienico-sanitarie precarie». Hanno presentato un'interrogazione nelle rispettive aule per sapere a che punto sono i lavori. «L'ex obitorio di via Francesco Sforza, tra il passaggio pedonale che collega le fermate delle metropolitane M4 Sforza e M3 Missori, è un edificio pubblico sfitto, occupato, catalizzatore di degrado e illegalità - affermano -. All'interno dell'edificio sono presenti notevoli quantità di rifiuti che provocano odori nauseabondi e la presenza di ratti». La struttura si trova «a pochi metri dalla Statale, dal Policlinico, in centro città, circondato da edifici storici».

Rocca e Sagramoso chiedono al sindaco Beppe Sala e all'assessore competente «che fine abbia fatto il piano di restyling» e «cosa stia facendo l'Amministrazione comunale per affrontare il problema. Vogliamo chiarezza sul cronoprogramma dei lavori di riqualificazione». Secondo i piani, il nuovo polo dovrebbe essere pronto nel 2028.

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