Nel 1995 l’allora partito dei Ds, erede de Pci, raccoglieva il voto di 7 elettori su 10 nel comune di Agliana, centro di 18mila anime nel cuore della provincia di Pistoia. Fu ribattezzata la Stalingrado della Toscana, nella quale il Pci conquistava percentuali bulgare. Dal 2019 però la roccaforte rossa della Toscana è caduta. Il miracolo porta la firma di Luca Benesperi, un battitore libero del centrodestra, che alla prima tornata (2019) vince per appena 200 voti al ballottaggio. Riconfermandosi sindaco nel 2024. E’ l’unico comune della provincia di Pistoia dove non sventola la bandiera rossa. Miracolo? “No, buona politica e stop all’assistenzialismo di sinistra” spiega al Giornale il primo cittadino Benesperi. Il modello vincente si poggia su due pilastri: lotta agli sprechi e uso dei fondi europei. Al Giornale Benesperi elenca i successi: “Asilo nido, riqualificazione parco Pertini, ristrutturazione palazzetto dello Sport”. Nell’agenda ci sono due importanti progetti: Apertura della biblioteca che Agliana aspetta da 20 anni e rifacimento di Piazza Gramsci”. Nel 2029 Benesperi termina il secondo mandato. All’orizzonte la chiamata da Roma.

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