L'Alcoa accelera lo spegnimento. Il Ministero: "L'azienda rispetti gli impegni"

Due sindacalisti su un silos per denunciare la decisione dell'azienda di spegnere prima gli impianti "per carenza di materia prima"

Come promesso, gli operai dell'Alcoa stanno inscenando una protesta al giorno. Oggi è stata la volta di due sindacalisti - il segretario regionale della Sardegna della Fim-Cisl, Rino Barca, e della Fiom-Cgil, Franco Bardi - che sono saliti sul silos dello stabilimento a Portovesme a 70 metri di altezza. Oggi l'azienda ha incontrato le sigle sindacali per illustrare le modalità di spegnimento degli impianti e ha spiegato che le operazione saranno rapide per "carenza di materie prime". Solo 21 celle resteranno accese fino a fine novembre.  "Ci hanno preso in giro", dice Bardi, "A Roma hanno detto che avrebbero rallentato lo spegnimento e invece oggi scopriamo che non c’è più allumina, la nostra materia prima, quindi viene mantenuto il programma precedente".

In serata, così, il Ministero dello Sviluppo economico ha richiamato "con fermezza Alcoa al rispetto puntuale degli impegni assunti formalmente, durante la riunione che di lunedì al Mise, dai responsabili internazionali del Gruppo. L’esecutivo esige pertanto che lo spegnimento dello smelter avvenga secondo le modalità e con la gradualità stabilite". "Alcoa conferma che oggi ha presentato un piano di spegnimento degli impianti più graduale come definito con il Ministero dello sviluppo economico, la Regione e i sindacati lunedì 10 settembre", ribatte l'azienda confermando la chiusura dell’impianto il 30/11.

 

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mer, 12/09/2012 - 21:48

"L’esecutivo esige". Una compilation di pernacchie da parte dell'Alcoa. Ecco cosa può esigere questa squadra di untori.

Roberto Casnati

Mer, 12/09/2012 - 23:28

Alcoa, come tutte le aziende sane di questo mondo, non é un ente di beneficienza e se i costi del lavoro e le imposte da pagare fanno perdere denaro invece di produrre profitti, l'azienda chiude ringrazia e se ne va. Grazie Monti ancora una volta ci hai salvati, forse però e meglio che smetti di salvarci sennò tra non molto in Italia rimarranno solo aziende di stato in perenne perdita e tutti noi dovremo pagare più tasse per mantenere, ad esempio, le miniere del Sulcis. Monti facci un favore smetti di salvarci!

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 13/09/2012 - 01:31

Due sindacalisti vanno sulla torre a protestare. Fino ad oggi però non avevano fatto nulla. Anzi, probabilmente saranno stati tra i fautori del rifiuto delle centrali nucleari. Questa è la schizofrenia di sindacati e di politicanti senza scrupoli che distruggono il nostro paese. L'alluminio si produce in forni che consumano enormi quantità di energia elettrica. Tutti lo sanno, però vanno in piazza a chiudere le centrali nucleari. CHE IDIOTI.

Claudio53

Gio, 13/09/2012 - 08:50

E dopo l'Alcoa ? Facciamo lo stesso anche per le altre aziende in difficoltà ? E chi paga le 6 nuove provincie con annessi e connessi. A casa, subito e reinventarsi qualcosa da fare.

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Gio, 13/09/2012 - 11:00

Se invece di protestare avessero usato lo stesso tempo per studiare qualcosa, magari cambiava la storia. Sempre i sindacati a incitare le folle poco riflessive di accoliti che si fanno trasportare fino al punto di non ritorno.

mariolino50

Gio, 13/09/2012 - 11:20

Essendo la produzione di alluminio e di acciaio di importanza strategica, lo stato dovrebbe confiscare il tutto manu militari, altrimenti si assisterà alla scomparsa di tutto il resto dell'industria per mancanza di materiali, credete che i concorrenti ve li vendano, certo ma al prezzo esoso che dicono loro, ci sono industrie che non sono come le altre, in altri paesi avrebbero impedito la chiusura con qualsiasi mezzo, anche la forza. L'Alcoa non è in difficoltà, và in Arabia Saudita perchè così vuole il governo Usa.

Claudio53

Gio, 13/09/2012 - 11:51

Non c'è problema a tenere in piedi tutte le aziende, ma non con i miei soldi. Non deve essere dato nessun contributo a nessuno. Io pago già il 72 %. Cosa volete ancora ?

villiam

Gio, 13/09/2012 - 11:53

occoli qua i sindacalisti strano non si fossero ancora fatti vivi ,ora risolvono loro ,l'elettricità la fanno loro a costi bassi ,si mettono tutti a pedalare le biciclette così con la dinamo fanno la produzione !sapete che gli frega all'alcoa di questi?una mazza!sono quelli che hanno impedito la crescita in italia ,ora vengono a mancare le tessere e allora eccoli sul silos!!!!!!!!!!