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Alla Festa Pd sfilano i papabili. Ma Schlein snobba Milano

La kermesse dal 3 al 13 settembre. Trasloco in pullman a Bologna per sentire Elly. Applausometro puntato su Majorino, Scavuzzo e Calabresi

Assaggio di primarie Alla Festa Mario Calabresi

Elly Schlein snobba Milano, dal 3 al 13 settembre torna all’Arci Corvetto la Festa del Pd ma per la giornata conclusiva non sarà la segretaria nazionale a portare la carica alla città forse più importante della tornata delle Comunali 2027 ma «la Festa si sposterà a Reggio Emilia», partenza in pullman dopo il pranzo dei volontari domenica 13 per «ascoltare l’intervento della Schlein alla festa nazionale» spiega il segretario metropolitano Alessandro Capelli. E viene il sospetto che sia una mossa «riempipista». Tant’è, manca Schlein ma si alterneranno sul palco o dirigenti Pd e del campo largo (o larghissimo), presenti tra gli altri Stefano Bonaccini, Roberto Speranza, Francesco Boccia, Pier Luigi Bersani, il leader di Iv Matteo Renzi (sabato 5) e il segretario di Azione Milano Francesco Ascioti, Nicola Fratoianni per Avs (il 12), il coordinatore M5S Milano Stefano Buffagni (il 7). Anticipo di primarie: il partito monitorerà l’applausometro per i papabili candidati sindaci che si alterneranno alla festa, il capogruppo regionale del Pd Pierfrancesco Majorino (l’8), la vicesindaco Anna Scavuzzo (l’11), Lorenzo Pacini (l’8), l’assessore Emmanuel Conte (il 5), gli attivisti Carlotta Cossutta (il 3) e Tommaso Goisis (il 7). E ovviamente, tra i nomi in pole, il giornalista Mario Calabresi, a confronto con don Luigi Ciotti (il 12) . Il sindaco Beppe Sala parteciperà il primo giorno al dibattito su «Lombardia, Italia: costruire l’alternativa», dopo i saluti dei dirigenti locali Silvia Roggiani e Capelli. Titolo della festa: «É il tempo delle passioni felici». In un tempo in cui «c’è chi alimenta il dibattito con paura e odio, la Festa rimette al centro la voglia di costruire» afferma Capelli. Aggiungendo che «felicità per me significa battersi per tenere insieme diritti civili e sociali, perché la libertà di una persona non può essere fatta a pezzi». Stoccata al leader M5S Giuseppe Conte che ha rinnegato il woke. Volemose bene. In compenso, Conte Milano - il World Join Center, zona Portello -, per chiudere il 19 e 20 settembre «Nova 2.0» e presentare il programma con cui si siederà al tavolo con i partiti del campo largo.

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