A Latina, prima tappa del tour estivo dei meloniani, dove già si parla del possibile voto in primavera per le politiche. Ambienti di governo riferiscono che si sta ragionando anche su aprile, ovviamente dopo avere completato la legge di bilancio e la riforma del sistema elettorale. Quindi Fratelli d’Italia «scalda i motori» con un’iniziativa che consente ai vertici nazionali di partito e ai ministri di esporre i risultati ottenuti dal governo Meloni, primo tra tutti nel campo dell’immigrazione. L’evento itinerante si chiama «Bar Italia» ed è partito da Latina dove a fare gli onori di casa ci ha pensato Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione del partito. Che esordisce subito col tema del giorno: la crisi migratoria di Ceuta e Melilla. Un mezzo per contrapporre subito le due visioni della società che si scontreranno nel 2027: quella lassista della sinistra e quella del centrodestra che punta ancora sulla lotta all’immigrazione clandestina. «Ricordate quando dicevano che Sanchez e la Spagna erano un esempio? Ecco l’esempio di come la sinistra governerebbe il fenomeno migratorio, qui da noi», esordisce Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione del partito, dando un primo affondo all’opposizione. Donzelli, poi, cita il post del ministro degli Interni finlandese che critica la Spagna dicendo: «In tutta Europa vogliono la linea Meloni, solo la sinistra italiana vuole la linea Sanchez». Secondo indizio dell’imminente inizio di campagna elettorale è la rivendicazione dell’abolizione del reddito di cittadinanza fatta dal ministro della Funzione Pubblica Zangrillo durante il suo intervento a Nostos, la kermesse di Azione Universitaria che in questi giorni si tiene proprio sul lungomare di Latina. Una stoccata diretta al Movimento Cinque Stelle che punterà di nuovo su questo tema anche nella prossima campagna elettorale.
Infine, terzo indizio: il ministro dello Sport Andrea Abodi che, intervistato da Gino Zavalani di Esperia a «Bari Italia», rivendica il lavoro del governo Meloni a favore dei giovani, soprattutto al Sud dove spicca soprattutto il successo del «modello Caivano» che, ricorda il ministro, «abbiamo deciso di replicare ad altri quartieri maggiormente esposti al disagio, da Palermo a Milano». Il centro di Caivano, spiega Abodi, «è diventato un punto di riferimento per centinaia di ragazze e ragazzi». Il ministro, poi, sottolinea i dati degli investimenti messi in campo come «i 1.543 playground nei comuni del Mezzogiorno con meno di 10 mila abitanti - il 90% è già stato completato- così come Sport Illumina con 85 spazi sportivi nelle periferie urbane e sociali, luoghi gratuiti, di tutti e per tutti». Proprio al Sud si concentrerà maggiormente la contesa elettorale tanto è vero che, non a caso, sempre ieri, Fratelli d’Italia ha annunciato che Bari è la città scelta dove il 4 settembre si festeggerà il traguardo del primato di longevità del governo Meloni.
Abodi, infine, non si sottrae alla cronaca sportiva e omaggia Franco Baresi, ricordando quando inaugurarono insieme il campo di calcio ad Amatrice dopo il terremoto. Sul ritorno di Mancini sulla panchina della Nazionale Abodi aggiunge: «È tornato e ha ammesso che non lo rifarebbe, testimoniando il suo amore per la nazionale, dunque non possiamo non essere al suo fianco».
