Berlusconi: "Napolitano aveva il dovere morale di darmi la grazia"

Berlusconi non si sente umiliato dall’essere stato affidato ai servizi sociali: "Sono sereno perché sono sicuro che ciò sarà un boomerang per chi l’ha voluto"

Berlusconi: "Napolitano aveva il dovere morale di darmi la grazia"
In un'intervista a Piazza Pulita (in onda stasera su La7) Silvio Berlusconi torna a parlare dei suoi rapporti con il Capo dello Stato in merito alla sua sentenza di condanna: "Avevo chiesto a Napolitano la grazia, senza presentare richiesta formale ma gli avevo detto lei ha il dovere morale di assegnare la grazia motu proprio perché la Costituzione gli assegna come un potere monarchico". A Corrado Formigli il leader di Forza Italia confessa di non giudicare umiliante ma ridicola la decisione di affidarlo alla rieducazione dei servizi sociali e ad alcuni colloqui quindicinali con gli assistenti sociali. E insiste: "Sono assolutamente sereno perché sono sicuro che ciò sarà un boomerang per chi l’ha voluto". Berlusconi spiega così il proprio punto di vista:"L’affidare ai servizi sociali un signore che è stato per più tempo il responsabile del governo unico cittadino al mondo che ha presieduto per tre volte e bene il G8, è una cosa ridicola non per me, ma per il Paese". Quanto a Napolitano, Formigli gli domanda se pensa che il Capo dello Stato abbia travalicato i suoi poteri. Il leader del centrodestra mette le mani avanti: "Lascio ad altri o alla storia il giudizio di quanto è successo".
Sentenza politica
Quanto alla condanna per frode fiscale subita, precisa: "E' frutto di una costruzione assolutamente inaccettabile, con un processo arrivato a una sentenza mostruosa che sarà ribaltata dalla Corte Europea e dalla revisione" del processo. Si tratta di una "sentenza politica e inventata". E aggiunge: "Se si esamina il percorso non si può negare che ci sia una strategia perché il leader che ha tenuto insieme il centrodestra si è cercato di escluderlo dalla battaglia politica". "La mia indignazione - prosegue Berlusconi - è per quello che mi sta succedendo dopo 20 anni di lotta per la liberta in questo Paese".

"Starò al centro anziani tutta la giornata"

"È una cosa assolutamente piacevole che non rappresenta nessun sacrificio - dice Berlusconi con riferimento alla sua futura opera di assistenza al centro anziani a Cesano Boscone - probabilmente finirò per stare lì tutto il giorno". Berlusconi poi sottolinea i "vincoli enormi" imposti alla sua libertà movimento dovuti alla sentenza. E' questa la cosa che più gli dà fastidio, non certo il fatto di dover aiutare delle persone bisognose. Cosa farà per gli anziani? (gli chiede Formigli). Il leader di Forza Italia ammette di non saperlo ancora di preciso, ma si mostra volenteroso: "Voglio essere a disposizione, mi chiederanno di fare delle cose e io sarò disponibilissimo a farlo". Formigli lo stuzzica: "Farà animazione, suonerà il pianoforte?" "Non credo. Credo - riferisce - che parlerò soprattutto e starò ad ascoltare, ci saranno molte di queste persone ricoverate che hanno seguito la mia storia e saranno interessate a parlare con me".

Ma quando cominceranno i servizi sociali? "Sono in attesa di una telefonata dall’assistente sociale che fisserà un incontro con i responsabili della struttura per esaminare le cose che mi chiederanno di fare" ma sono "pronto assolutamente". Pochi minuti dopo l'Ansa batte un lancio che rivela: "Domattina la fondazione darà un comunicato in cui si definiscono le tappe prossime che porteranno all’inizio del progetto di volontariato di Silvio Berlusconi". A renderlo noto è Paolo Pigni, direttore generale del centro Sacra Famiglia. "Entro 36 ore - ha aggiunto - daremo conferma del giorno preciso in cui arriverà Berlusconi".

Renzi in Forza Italia?

Berlusconi vede la possibilità di Renzi in Forza Italia: "Perché no - risponde a Formigli - penso di sì. Non ha radici comuniste". E aggiunge: "Ora è nel Pd ed è condizionato dal Partito democratico. Ha la maggioranza del partito ma non in parlamento". In vista delle prossime elezioni si mostra ottimista: "Forza Italia prende più del 25%".

Napolitano fu parte attiva perché Fini spostasse i suoi

"Non ho accusato il Presidente Napolitano di colpo di Stato. Ho raccontato che già nel 2010 si era reso parte attiva affinché il presidente della Camera, Fini, spostasse una parte dei suoi in Parlamento a sinistra, formando una nuova maggioranza rispetto a quella eletta. Ho le prove - dice ancora Berlusconi - ci sono testimoni al corrente di cose che voleva fare Fini. I nomi? Non ho l’autorizzazione, ma se ci saranno necessità, anche giurisdizionali di chiarimento, i nomi si faranno". Perché Forza Italia non ha votato l’impeachment promosso dal Movimento 5 Stelle? "Erano motivazioni che non condividevamo e credo che sia stato giusto decidere di comportarsi così come si sono comportati i gruppi parlamentari".

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