Berlusconi: "Renzi alza le tasse come tutti i leader di sinistra"

Il leader di Forza Italia rivendica i meriti dei suoi governi e torna ad attaccare la sinistra: "Ci vogliono consegnare alla damnatio memoriae"

Berlusconi: "Renzi alza le tasse come tutti i leader di sinistra"

Silvio Berlusconi scalda i motori in vista delle Europee del 25 maggio e interviene a tutto campo a Domenica Live di Barbara D'Urso su Canale 5. Un'intervista a tutto campo, durante la quale l'ex premier tocca tutti i temi in agenda: dalle riforme all'imminente impegno ai servizi sociali ("Li farò con piena umiltà e totale partecipazione"), dalle tasse che Renzi alzerà alla necessità di riformare l'assetto istituzionale del Paese. Un dialogo a 360 gradi che tocca anche i temi della vita più privata di Berlusconi e il rapporto con Francesca Pascale. Ma non manca neppure una secca chiusura al ritorno dell'ex delfino Angelino Alfano: "Cè bisogno di gente nuova".

Renzi simpatico tassatore

Il Cavaliere attacca parlando di Matteo Renzi, definito "simpatico e coraggioso", ma sempre "espressione della sinistra che ha come vangelo quello di aumentare le spese e per farlo aumentare le tasse". Renzi "da 64 giorni a palazzo Chigi e sono già aumentate le tasse sulla casa che saranno 32-34 miliardi, tre volte quelle che c'erano quando abbiamo lasciato noi. Ha messo un aumento importante sugli interessi dei conti correnti bancari e postali dal 20% al 26% esattamente un punto di più della media europea e poi altre cose che fanno sì che la tendenza della sinistra continua anche in lui".

Alla domanda di Barbara D'Urso sui metodi per abbassare le tasse, il leader di Forza Italia fornisce un'indicazione semplice ma chiara: "Non c'è altro modo per abbassare le tasse che tagliare la spesa pubblica: noi abbiamo indicato dove, ma non sempre è stato possibile farlo perchè contro di noi c'è stato lo schieramento dei sindacati e dell'opposizione di sinistra con ha seguito la strada del tanto peggio tanto meglio"

L'ostilità della sinistra

Berlusconi combatte a testa alta anche rivendicando i meriti degli esecutivi che ha guidato dal 1994 al 2011: "Ci vogliono consegnare a una certa damnatio memoriae i signori della sinistra che parlano dei 20 anni nostri di governo come un fallimento, un disastro, come se non avessimo fatto nulla e invece io ho annunciato ieri le 40 riforme fatte nei nostri 20 anni di governo e la conclusione è che abbiamo fatto più noi in 9 anni che tutti i governi dal dopoguerra ad oggi, mentre la sinistra ha fatto solo 5 riforme che poi in realtà sono controriforme"

Le riforme si potranno fare con altri, io sono assolutamente disposto a farle, spiega Berlusconi, ma la condizione necessaria a questa collaborazione è l'abbandono, da parte della sinistra, degli atteggiamenti degli ultimi vent'anni.

La necessità di riforme costituzionali

Il Cavaliere inoltre torna a chiedere l'elezione diretta del Capo dello Stato e sottolinea le difficoltà causate dall'assenza di un bipolarismo compiuto e dal frazionamento della scena politica in mille piccoli partiti minori. Tra le riforme istituzionali Berlusconi elenca anche quella della Corte Costituzionale: "Se una legge non piace alla sinistra viene impugnata da un pm di sinistra e portata davanti alla Corte costituzionale che inderogabilmente la abroga perchè anzichè essere una istituzione di garanzia sopra le parti è diventata un organo politico della sinistra perchè i precedenti tre Presidenti della Repubblica hanno mandato 5 su 15 membri della Corte di sinistra, oggi ci sono 11 membri di sinistra contro 4 e allora questo Paese non è governabile. Le prossime elezioni politiche nazionali secondo me sono necessarie tra un anno, tra un anno e mezzo al massimo"

Il patto per le riforme con Renzi

D'altronde "non ho mai detto che avrei rotto il patto con Matteo Renzi" sulle riforme, spiega il leader di Forza Italia: "come sempre al solito sono stato equivocato dai giornali che non perdono occasione per darmi contro".

"Renzi in Consiglio dei ministri ha deciso autonomamente senza ascoltarci che il Senato avrebbe dovuto essere composto da sindaci e che il Capo dello Stato indica 21 membri - prosegue Berlusconi - Noi subito abbiamo detto non eravamo d'accordo e quando ho incontrato Renzi abbiamo trovato subito un'accordo"

"Grillo sfascia carrozze che urla e basta"

Interpellato sulle ragioni dell'antipolitica, il Cav fornisce la sua versione dei fatti indicando nella crescita dei Cinque Stelle uno dei sintomi più evidenti: "Chi vota Cinque stelle non è solo amareggiato ma arrabbiatissimo e segue Grillo che è uno sfascia carrozze senza una risposta e senza un programma che urla solo e che ha mandato altrettanti urlatori in Parlamento. Il 46% di coloro che hanno votato per lui secondo un sondaggio si dice deluso e disgustato".

Pensioni

L'ex premier, dopo aver ricordato che solo il suo governo ha alzato le pensioni minime, rilancia: "Tutti i pensionati devono partire da 800 euro in su, abbiamo già trovato le coperture e sarà nel nostro programma di governo".

"Vorrei proteggere Francesca dagli attacchi"

"Sì ha assolutamente un ruolo importante, mi è sempre vicina e mi ha sotenuto anche in momenti delicati, mi ha dato serenità e poi è una curiosona: io lavoro fino alle due e mezza di notte e lei legge per aumentare la sua cultura, se dovessi descriverla non potrei perchè Francesca è una sinfonia, c’è dentro tutto. Ha un intuito velocissimo e non sbaglia mai, riesce a giudicare le persone e le situazioni e qualche volta quando il mio giudizio non concorda con il suo poi ha avuto sempre ragione lei e me lo fa pesare. Riesce a leggere nella mente ciò che sto pensando ed è pericoloso - spiega Berlusconi sempre sorridendo - e infatti mi devo attenere a pensieri puri e anche questo è un portato di Frncesca. Mi spiace che troppe volte è stata oggetto di attacchi, menzogne e addirttura calunnie, non accetto questa cosa e vorrei proteggerla ma non deve stupire se Francesca sta vicino a Silvio Berlusconi, c’è una piccola diffrenza d’eta, mezzo secolo.... Però gli ideali e i valori sono più importanti dell’età".

L'impegno animalista

"I nostri club devono cercare se c’è un anziano che ha un cagnolino e non ha i mezzi per garantire le cure mediche e mettergli a disposizione un veterinario con una cadenza periodica, ogni settimana o ogni 15 giorni, gratuitamente, a spese del club", ha detto Berlusconi. "Davvero un cagnolino non è per un anziano un consumo di lusso, per un anziano avere un cagnolino significa vivere più serenamente e vivere più a lungo. Nel nostro programma di governo ci saranno dei provvedimenti per le cure veterinarie, per la assoluta cancellazione dell’Iva sui prodotti per cagnolini e anche addirittura arrivare a 100 euro al mese se uno ha una pensione inferiore a 500 euro al mese".

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