L’aggressione al volto di una 23enne di origini marocchine avvenuta oggi nel pieno centro di Milano ad opera di un migrante algerino irregolare di 27 anni scuote il mondo politico.
Galeazzo Bignami chiede “una risposta ferma dello Stato: espulsione immediata". Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera “il messaggio deve essere ancora più chiaro: in Italia non c'è spazio per chi usa la violenza o richiama la propria identità religiosa o culturale per intimidire, sopraffare o negare la dignità e la libertà delle donne". Bignami si riferisce, ovviamente alla frase che l’aggressore avrebbe proferito, quel "Che cos'hai da guardare? Sono uomo e sono musulmano" che sta indignando tutto il centrodestra. “Chi viene nel nostro Paese deve rispettarne le leggi e i valori, altrimenti deve scontare la pena nel proprio Paese d'origine”, rimarca Bignami ricordando che la proposta di legge presentata ieri da Fratelli d’Italia va proprio in questa direzione.
Anche Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, su questo non ha dubbi: “Nella nazione che noi governiamo, quest'uomo, se è colpevole, deve essere condannato velocemente e la pena la deve scontare nel suo Paese. Perché se vieni in Italia le donne le rispetti". E aggiunge: "Non puoi pensare che, perché sei islamico, allora le donne non si rispettano. E tutte le femministe di sinistra dovrebbero applaudire e non dirci che siamo razzisti, perché altrimenti sono ipocrite".
Silvia Sardone, vice segretario Lega e consigliere comunale a Milano, lancia l’allarme: “Dopo il caso del Bar di San Siro un nuovo episodio che sconvolge Milano. Sempre più delinquenti stranieri, spesso irregolari, sono protagonisti di violenze intollerabili”.
Per la deputata Laura Ravetto, recentemente passata a Futuro Nazionale, questo “sarebbe l’ennesimo episodio sconcertante che dimostra come per certe realtà – che sarebbe anche troppo gentile definire 'sottoculture’– sia ritenuto normale offendere, picchiare, aggredire e addirittura uccidere le donne”.
Ravetto, poi, si chiede: “Quante donne italiane devono ancora essere vittime di questo obbrobrio prima di rendersi conto che l’allarme sociale è alle stelle? Per Futuro Nazionale questo è inaccettabile. La parola d’ordine - conclude - è una sola: remigrazione".