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Il braccio destro di Hannoun nel mirino dei pm

Il personaggio e l’indagine di Genova

Il braccio destro di Hannoun nel mirino dei pm
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Sulaiman Hijazi è oggi indagato all'interno dell'inchiesta «Domino» condotta dalla Procura di Genova sui presunti finanziamenti che associazioni italiane avrebbero fatto ad Hamas. Al centro c'è la figura di Mohammad Hannoun, in Italia dagli anni Ottanta, fondatore di diverse organizzazioni, tra cui l'Abspp (Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese): sarebbero stati raccolti milioni di euro con la scusa di donare il denaro raccolto ai bambini di Gaza, ma in realtà la destinazione sarebbe stata l'organizzazione terroristica. Hannoun è in carcere in custodia cautelare dal 27 dicembre e con lui anche i gestori della filiale milanese dell'associazione, nonché Riyad Albustanji, residente in Norvegia e considerato il punto di collegamento tra l'Italia e le Brigate Al Qassam. Diverse le missioni di Hijazi con loro, che hanno visto anche la presenza dell'ex grillino Alessandro Di Battista e la deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari, che non ha mai spiegato la natura del suo rapporto con la rete di Hannoun. Hijazi ha più volte (in post poi cancellati) esaltato l'operato dei terroristi, tanto da gioire il 7 ottobre del 2023, giorno in cui Hamas compì un massacro

in cui morirono 1200 israeliani.

Hijazi non ha mai smesso di essere presente a determinate iniziative e Il Giornale lo aveva anche intercettato il mesescorso in Via della Missione, sempre al fianco di Dawdouh (a destra nella foto), in occasione di un convegno alla Camera dei Deputati.

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