Candidature, arriva l'onda dei quarantenni

Il Pdl scommette sui giovani e sulle donne, molte in posizione di vertice. Confermati i principali big

Candidature, arriva l'onda dei quarantenni

Roma - É il giorno dei brindisi e dei sospiri di sollievo. Chiuse le liste e sigillato l'infinito cantiere delle candidature, per tanti esponenti del Pdl - grazie a un sistema elettorale che assicura l'elezione con il solo inserimento nella griglia in una posizione utile - è il momento di festeggiare. Dopo aver penato, temuto fronde dell'ultima ora o incidenti di percorso, per i parlamentari del Pdl promossi è tempo di rilassarsi e godersi il raggiungimento del traguardo. Meno sereni coloro che si trovano in posizioni «border-line» e dovranno sperare in un risultato di rilievo del partito per rientrare nella quota dei aventi diritto al seggio.

I veri vincitori della grande partita delle liste sono i «quarantenni» (in alcuni casi anche più giovani) del Pdl. L'investimento di Silvio Berlusconi nei loro confronti è evidente. Nessuno di loro, infatti, cade sotto la mannaia dell'inevitabile sfoltimento delle liste. E tanti conquistano l'onore del posto da capolista. Si parte ovviamente da Angelino Alfano. Si passa da Mariastella Gelmini e Laura Ravetto in Lombardia. Si continua con Raffaele Fitto in Puglia, Daniele Capezzone e Annagrazia Calabria in Piemonte, Jole Santelli in Calabria. Si arriva a Mara Carfagna in Campania. Senza dimenticare Maria Rosaria Rossi, Simone Baldelli, Gabriella Giammanco, e tanti altri. Forte anche la presenza femminile che vede tante dirigenti di peso posizionate ai vertici delle liste come Daniela Santanchè in Lombardia 3, Michaela Biancofiore in Trentino Alto Adige, Michela Vittoria Brambilla e Annamaria Bernini in Emilia Romagna.

Resiste bene anche la componente di dirigenti del Pdl legati al mondo di Comunione e Liberazione. Maurizio Lupi conquista, infatti, il posto di capolista in Lombardia 1. Roberto Formigoni è al secondo posto in lista al Senato subito dietro Silvio Berlusconi capolista in tutte i collegi e ottiene il secondo posto nel collegio Lombardia 3 per Paolo Alli, già sottosegretario alla presidenza della Regione. Entra al sesto posto in Lombardia 2 l'ex presidente della Compagnia delle Opere, Raffaello Vignali. Mentre in Toscana c'è Gabriele Toccafondi sia pure in una posizione non scontata.

Vincono la loro personale partita anche due dirigenti di peso sui quali si erano addensate nubi per un presunto avvicinamento alle posizioni montiane, come Gaetano Quagliariello e Maurizio Sacconi. Il primo è capolista in Abruzzo al Senato subito dietro Berlusconi, il secondo è in terza posizione in Veneto dietro Niccolò Ghedini. Tra gli ex Responsabili entrano ma in posizioni a rischio Domenico Scilipoti (sesto al Senato in Calabria) e Antonio Razzi (quarto in Abruzzo).

Quanto alle new entry ci sono novità e conferme. Augusto Minzolini, ex direttore del Tg1 correrà in Liguria come capolista subito dietro Berlusconi. Occuperà il numero 2 nella lista per la Camera in Calabria, Rosanna Scopelliti, figlia ventinovenne del magistrato di Cassazione Antonino, assassinato dalla criminalità organizzata nel 1991. Bernabò Bocca, presidente della Ferderalberghi, sarà numero 2 al Senato in Friuli. Mentre in Lombardia ci saranno Paolo Galimberti, presidente giovani Confcommercio e Luca Squeri, leader dei benzinai della stessa associazione.

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