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Carrai in pasto ai Pro pal

Eugenio Giani, presidente della Toscana, ha escluso il rinnovo da presidente della fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Marco Carrai, Console Onorario di Israele

Patente ritirata. Giani in soccorso

La strada della politica cerca il potere attraverso il consenso pro Pal e il voto. Qui è la storia di un presidente di Regione che diventa appassionato di Palestina, disegna su questo la sua politica, sceglie la vittima in base a un legame con Israele coraggiosamente rivendicato. Eugenio Giani, presidente della Toscana, ha escluso il rinnovo da presidente della fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Marco Carrai, Console Onorario di Israele. Con la sua presidenza, l’ospedale è stato generoso di iniziative per tutti i bambini, compresi quelli di Gaza. Giani indica un nuovo capo, accogliendo di fatto, in silenzio, la criminalizzazione antisemita di Israele rispetto ai bambini. La storia è un proseguo sostanziale dell’orrenda campagna fatta di minacce omicide a tutta la famiglia di Marco. Un Pubblico Ufficiale dovrebbe difendere ogni cittadino, non ignorare il pericolo, così raddoppiato, della minaccia e della menzogna. Le ragioni di Giani, le ignoriamo. Ma nella cronaca, ecco un politico non specializzato in questioni internazionali che prima si dichiara solidale a Israele dopo l’attacco del 7 ottobre, poi, proveniente dall’area riformista, nel 2025 si lega al Campo largo, la nuova giunta comprende Pd, M5s, Avs e Casa Riformista. Il nesso politico più facile è certo quello del palestinismo, su cui vanno d’accordo. Dopo che nel 2024 il consiglio approva una mozione di riconoscimento della Palestina, ecco nel 2025 la bandiera palestinese sulla Regione, poi la delibera perché il governo riconosca la Palestina, uso di parole come «criminale» e «genocida» per Netanyahu. E mentre Giani si prepara a non rinnovare l’incarico di Carrai, a giugno esprime «totale solidarietà» a Barghouthi, ideatore della strage di massa della seconda Intifada, più di 1000 morti, in prigione per 5 omicidi, sospettato di altri 21. Mentre forse pensa che Roma e un governo di centro sinistra non gli starebbero stretti alle prossime elezioni proprio perché la sua politica unisce la sinistra, Giani consegna Carrai alla folla di cui cerca i voti. È uno smacco per la mia Firenze e per la Toscana.

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