Casini a Monti: basta polemiche, non sei sereno

Duro faccia a faccia ad Avellino tra i due centristi

Casini a Monti: basta polemiche, non sei sereno

«Chi guida un'impresa collettiva deve avere la necessaria dose di serenità e non alimentare piccole polemiche incomprensibili per i cittadini». Così Pier Ferdinando Casini, leader Udc, ha replicato duramente a Mario Monti, leader di Scelta civica. Aria di finale di partita per Scelta civica, la lista montiana alla quale aveva aderito l'Udc. Dopo il deludente risultato elettorale, la formazione centrista ha recuperato peso politico con la maggioranza delle larghe intese ma è schiacciata dai numeri di Pd e Pdl, gli azionisti di maggioranza della coalizione lettiana. E quindi le fibrillazioni sono ormai all'ordine del giorno.Fra chi guarda a destra e chi guarda a sinistra, fra chi vuole la fusione e chi propende per la «federazione».

O l'annessione o la campagna acquisti permanente. Nella due giorni di dibattito avellinese promossa da Giuseppe De Mita (Udc) arriva a sorpresa anche Monti. Che dice: «Rispetto a una prima fase di innamoramento devo dire che adesso mi trovo a disagio proprio con l'Udc». E ancora: «Per chi vuole entrare in Scelta civica la porta è aperta». Concludendo: «Non ha senso pensare alla fusione dei due partiti». Piccata la replica di Casini dal palco: «Non ho compreso la logica dell'intervento». Ma lo scontro è continuato dietro le quinte, dove si è svolto un duro faccia a faccia al termine del quale Casini ha raccolta la solidarietà di Lorenzo Cesa, il segretario dell'Udc e ha diffuso la nota riportata all'inizio. Basta con le polemiche incomprensibili per i cittadini. Ma comprensibilissime per chi rischia di vedersi «rubare» il suo partito.