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Caso Minetti, Travaglio contro il pg: "Ci diffama, chieda scusa o denunciamo"

Il direttore del Fatto contro la procura che ha bollato come "falsi" gli scoop giornalistici sull'ex consigliere regionale

Caso Minetti, Travaglio contro il pg: "Ci diffama, chieda scusa o denunciamo"
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"Può anche raccontare che gli asini volano, ma l'unica cosa che la procura generale non può fare è accusare il Fatto quotidiano di falso. È diffamazione; non possono farlo perché non hanno sentito le persone che abbiamo sentito noi. Quella cosa lì se la rimangiano e ci chiedono scusa altrimenti li denunciamo".

Marco Travaglio non ci sta e replia alla procura generale di Milano che ha bollato come falsi gli scoop giornalistici su Nicole Minetti. "Non sta a a noi del Fatto quotidiano dare o togliere le grazie, lo fa chi ne ha la competenza", ha detto il direttore della testata a Otto e Mezzo su La7, "Ci siamo semplicemente occupati di una grazia che non stava né in cielo né in terra. Abbiamo intervistato testimoni che hanno smontato punto per punto il parere favorevole alla grazia dato a gennaio dalla procura generale di Milano. Abbiamo offerto ai nostri lettori delle notizie. Intanto, che fosse stata concessa la grazia, visto che il Quirinale aveva nascosto la notizia. Abbiamo fatto interviste che non possono essere smentite perché fatte a testimoni non consultati dai magistrati. Abbiamo un inviato in loco e continueremo a raccontare che i due presupposti all'origine della grazia non ci sono: che Minetti ha cambiato vita e che sottrarla ai servizi sociali che le avrebbero tolto il passaporto avrebbe pregiudicato il trasporto del bambino malato all'unico ospedale al mondo che poteva curarlo".

"Mattarella ha letto le notizie del Fatto quotidiano", ha continuato Travaglio, "Sa che non siamo dei falsari e si è affidato alla procura generale, ma purtroppo il caso è stato affidato allo stesso magistrato che se n'era occupato la prima volta. Abbiamo appena votato addirittura per separare le carriere, non potevano almeno affidarlo ad un altro magistrato? Secondo me Mattarella è un amante del pericolo.

È un uomo che nonostante la sua fama di prudenza è uno spericolato. Con il rischio a cui va in contro con un caso così spinoso, con dei peperini come i personaggi di cui stiamo parlando e con le notizie che continuano ad arrivarci dall'Uruguay, secondo me è un amante del brivido".

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