Il caso del terrorista fermato da Israele mentre tentava di venire in Italia per aderire (all’Università di Tor Vergata) al programma Iupals (Italian Universities for Palestinian Students), promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, sta generando preoccupazione. Anche perché dal settembre 2025 al maggio 2026, sono entrati 229 studenti palestinesi.
Ma Mahmoud Al Najjar, fermato dall'Idf prima che arrivasse a Roma, è stato accusato di essere un miliziano di Hamas che prese parte al massacro del 7 ottobre e per questo il deputato della Lega Jacopo Morrone ha presentato un'interrogazione parlamentare dove chiede che "siano reiterate verifiche preventive e più approfondite sull’accoglienza di soggetti che potrebbero introdurre in Italia ulteriori elementi di grave ostilità nei confronti dello Stato di Israele e, in generale, delle comunità ebraiche trasferendo situazioni conflittuali nel nostro Paese e in particolare in ambienti universitari”.
Aggiungendo che "appare quindi indispensabile la massima trasparenza sui criteri e le verifiche approfondite che i ministeri competenti hanno predisposto nei confronti degli studenti entrati in Italia da Gaza, non solo dal punto di vista degli essenziali requisiti accademici, ma anche rispetto a ipotetici rapporti culturali e ideologici degli studenti con l’organizzazione terroristica di Hamas e alla loro compatibilità con i valori fondamentali del paese ospitante".