Non sono passate inosservate le pesanti dichiarazioni contro Giorgia Meloni pronunciate da Francesco Silvestri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Esteri della Camera dei Deputati. Il parlamentare era infatti intervenuto così durante le comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del prossimo Consiglio europeo: "Dopo il referendum si è detto che la linea del governo era di raddrizzare la schiena, rialzarsi da una posizione supina che aveva avuto nei confronti di Netanyahu e di Trump, lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda. Noi abbiamo bisogno di un leader in una condizione sociale completamente diversa e spero che tra qualche mese arriverà", ha affermato il deputato grillino. Frasi alle quali ha prontamente la stessa premier: “Vi dà fastidio che la prima donna sia arrivata dalla destra perché voi non siete stati capaci di proporla”. Ma qual è il percorso politico del rappresentante pentastellato?
Nato a Roma l’8 aprile 1981, Francesco Silvestri si è diplomato all'istituto tecnico Commerciale Maffeo Pantaleoni di Frascati. Successivamente ha frequentato la Facoltà di Scienze politiche all'Università di Roma "La Sapienza" e ha lavorato al dipartimento della funzione pubblica. La sua militanza nel M5S è prematura: nel 2006, infatti partecipò e diventò attivista dei primi meetup “Amici di Beppe Grillo” a Roma, sulla scia della quale nascerà nel 2009 il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.
In quegli anni fu anche tra i coordinatori della raccolta firme per il referendum abrogativo sul lodo Alfano. Nel 2012 ha coordinato e curato l'ufficio stampa e la comunicazione del Movimento 5 Stelle di Roma in vista delle elezioni politiche e le regionali nel Lazio del 2013.
Alle elezioni comunali del 2013 Silvestri si candidò al consiglio comunale di Roma tra le liste dei 5 Stelle, a sostegno del candidato sindaco Marcello De Vito, risultando non eletto. Si ricandiderà poi alle amministrative del 2016 come consigliere comunale all'Assemblea Capitolina, per potere portare a casa i temi “del decentramento amministrativo e il contrasto al gioco d'azzardo nella Capitale”. Nel 2014 divenne assistente parlamentare del senatore grillino Giovanni Endrizzi. Non contento, fu promotore del comitato per la raccolta firme per un referendum contro l'euro.
Dopo avere contribuito al successo di Virginia Raggi nel 2016 come nuova sindaca di Roma, due anni dopo alle elezioni politiche viene eletto alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lazio 1 all'interno del collegio plurinominale Lazio 1 - 03. Nella legislatura entrante ricopre diversi ruoli: componente della Commissione Affari Costituzionali e di quella del Lavoro pubblico e privato, vice e poi capogruppo reggente parlamentare e tesoriere del partito.
Nel luglio 2022 entra a far parte del Consiglio Nazionale del Movimento e viene rieletto deputato e, con voto unanime dell'assemblea di gruppo, viene rieletto
Presidente del Gruppo Parlamentare e nominato da Giuseppe Conte responsabile dell'area "centro Italia" per le attività del Movimento. Nell'aprile 2026 viene nominato coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle in Abruzzo.