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“Ciociara”: l’ultimo “insulto” del Pd alla Meloni. Che replica: “Orgogliosa di esserlo, così offende mezzo milione di italiani”

“Un signore del Partito democratico, tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del Consiglio comunale di Pontedera che la Meloni è una ‘ciociara, nella maniera più dispregiativa’”, racconta la premier sui social. “Ignoranti, viva la Ciociaria”. La replica di Della Bella: “Lapsus, volevo dire ‘caciara’”

Italy's Prime Minister Giorgia Meloni gestures as she attends a press conference after work sessions at the MED9 summit in Split on October 7, 2026, where the leaders of nine EU nations and invited leaders are gathering. (Photo by Ludovic MARIN / AFP)

Giorgia Meloni non ci sta. E risponde, senza tanti giri di parole, a chi l’ha definita “ciociara” pensando, usando questo termine, di offenderla: “Ignoranti. Viva la Ciociaria”.

In un lungo post condiviso su X, la premier elenca i tanti, troppi, “nomignoli” con cui è stata etichettata negli anni. “Borgatara, pesciarola, ortolana. E poi tanto altro: ‘regina di Coattonia’, ‘vacca’, ‘rana dalla bocca larga’, ‘str****’. E così via. In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo. Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini. Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia”, scrive la presidente del Consiglio.

Perché definirla “ciociara” ha un altro significato. “Un signore del Partito democratico, tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del Consiglio comunale di Pontedera che la Meloni è una ‘ciociara, nella maniera più dispregiativa’. E per questo è stato richiamato dal Presidente dell’Aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: ‘Per favore, usi termini consoni al suo ruolo’”, racconta ancora sui social.

“Quindi, per questi signori, essere ‘ciociari’ è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale”, sottolinea.

Video (Ansa)

E replica rimandando tutto al mittente: “Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono orgogliosa di essere definita ciociara. Perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia. Terra di Papi e condottieri, di Santi e artisti, di letterati e poeti. Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d’Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Nino Manfredi e tanti altri uomini e donne che nel corso del tempo hanno fatto la nostra storia. Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro. Viva la Ciociaria!”.

La replica di Della Bella: “Un lapsus, ci scusiamo”

Il post di Giorgia Meloni ha fatto il giro del web. Poi le scuse di Della Bella. “Un mio lapsus linguistico è stato trasformato in un caso politico nazionale”, le parole del capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Pontedera, Floriano Della Bella in un comunicato congiunto firmato con il segretario cittadino del Pd Francesco Papiani.

“Non avremmo dedicato neppure cinque minuti a questa vicenda, se non fosse stato necessario intervenire dopo le dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. I fatti sono semplici: durante un acceso confronto in Consiglio comunale a Pontedera, il capogruppo del Partito Democratico Floriano Della Bella, per un evidente infortunio linguistico, ha pronunciato ‘ciociara’ anziché ‘caciara’. Un’assonanza infelice, senza alcun intento offensivo verso la Ciociaria o i suoi abitanti - scrivono Della Bella e Papiani nella loro ricostruzione -. Se qualcuno si è sentito offeso, ce ne dispiace sinceramente e porgiamo le nostre scuse: a Pontedera, come in tutta Italia, il termine non ha alcuna accezione negativa, identificando solamente una terra bellissima della nostra penisola”.

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