Guardare le cifre che corrono sul display del distributore è diventato un vero e proprio sport estremo per gli italiani. Eppure, se il prezzo del carburante è un fattore di mercato su cui il singolo automobilista non ha alcun potere, esistono scelte che invece sono strettamente personali. O meglio, una serie di dettagli e piccole attenzioni che, messi insieme a fine mese, trasformano un salasso in un conto più gestibile. Ma quali sono?
Partiamo dai distributori di benzina. Ieri il prezzo medio del diesel era di 2,18 euro al litro, mentre la benzina era ferma a 1,97. Il prezzo medio, appunto. Questo significa che una selezione attenta della pompa può aiutare a risparmiare qualche centesimo. Il primo consiglio, forse quello più scontato, è di scegliere sempre la modalità self e questo vale tanto per la benzina quanto per il gasolio. Le differenze tra self e servito possono essere di 10-20 centesimi di euro al litro, quindi su un pieno da 50 litri il risparmio può arrivare a 10 euro a rifornimento. Inoltre, se si può, meglio tenersi alla larga dai benzinai in autostrada, dove il prezzo medio è sempre più alto. Basti pensare che ieri, in media
il diesel al litro veniva 2,24 euro in autostrada, con un rincaro di circa tre euro sul pieno, che può sembrare poco, ma nel lungo termine ha senza dubbio un peso. Spesso si consiglia anche di fermarsi a fare riferimento alle pompe bianche, invece che a quelle brandizzate, oppure di evitare di fare il pieno in città, preferendo le periferie. Purtroppo il costo della benzina non segue regole rigidissime e in questi casi la differenza non la fa tanto la città quanto il singolo distributore. Ed è proprio qui che entrano in gioco le app. «Osserva prezzi carburanti», lanciata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy o «PrezziBenzina!» permettono di vedere in tempo reale una mappa di tutti i benzinai più vicini, con i prezzi - e anche gli orari di apertura. Prendiamo l’esempio di Milano, in zona Amendola, vicino all’Università Cattolica, il diesel arriva a costare fino a 2,69 euro al litro self, numeri da brividi, eppure spostandosi di qualche isolato il prezzo scende rapidamente a 2,09. Insomma, il segreto è cercare, ma invece che fare chilometri alla ricerca del benzinaio più economico, le app fanno il lavoro sporco al posto dell’automobilista.
Il secondo gruppo di consigli, invece, non dipende dai
distributori, ma proprio dai guidatori. Avere una guida dolce può abbassare di molto i consumi, così come ridurre la velocità. Ad esempio, se in autostrada invece di andare a 130 km/h, si sceglie di non superare i 110 km/h, i consumi possono ridursi fino al 20%. E poi, un consiglio più di lungo termine, è di essere costanti nelle manutenzioni. Fin troppo spesso è facile posticipare il cambio dell’olio o la pulizia dei filtri, ma è bene ricordare che se i componenti essenziali del sistema di accensione, iniezione e alimentazione non lavorano in perfetta efficienza i consumi possono aumentare anche del 10-20%.
È vero, oggi fare il pieno assomiglia sempre di più a un piccolo lusso. Ma scegliere il distributore giusto o alleggerire il piede sull’acceleratore può ancora fare la differenza. E se nemmeno questo dovesse bastare, allora c’è un’ultima consolazione: guardando i prezzi alla pompa, perfino prendere i mezzi pubblici di colpo smette di essere una tortura e diventa un’ottima idea.
