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Comune, tour de force sui conti tra movida, metrò e asili bollenti

FdI presenta mille emendamenti: “Basta ordinanze spot, un protocollo di intesa per dare regole certe ai locali. Nebulizzatori alle banchine”

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Che c’azzeccano le ordinanze anti movida con l’assestamento di Bilancio 2026, che sbarca oggi in Consiglio comunale e va approvato tassativamente entro venerdì? C’entrano, perchè le manovre sui conti sono una di quelle (ormai scarse) chance che ha l’opposizione per presentare una valanga di emendamenti e strappare impegni politici. Pena: ostruzionismo a oltranza. Il capogruppo FdI Riccardo Truppo sottolinea che «ormai con l’Ai produrre un milione di emendamenti sarebbe un attimo. Come FdI ci siamo fermati a circa mille proposte concrete, un lavoro critico ma composto, spero che il tentativo sia apprezzato anche se spesso sono rimasto deluso».

E un ordine del giorno mette nel mirino le ordinanze spot anti movida del sindaco Beppe Sala, che lasciano nell’incertezza fino all’ultimo gli esercenti che devono ordinare in largo anticipo i rifornimenti per l’estate e assumere personale. Propone invece «un maxi protocollo di intesa» firmato da tutte le parti in causa - Comune, prefettura, Ats, Arpa, Confcommercio, anche i comitati dei cittadini - che fissi regole certe nelle ore serali. «Gli esercenti sono nostri alleati nel presidio del territorio e non nemici da combattere, chiaro che un protocollo impegna anche il Comune a fare la propria parte in termini di vigilanza, passaggi Amsa. Credo possa essere un spunto importante anche per il prossimo programma del centrodestra». E anticipa che Fdi aprirà una discussione sulla rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali («il Comune non aderisce ma è un’opportunità che i milanesi hanno diritto di cogliere») e sulle temperature bollenti negli asili: «L’anno scorso grazie a un nostro emendamento stanziammo anche 100mila euro per comprare condizionatori mobili e ventilatori ma in certi casi è stato dato ordine di non accenderli perchè la rete non reggeva o per non spendere troppo. Chiediamo una soluzione in tempi certi».

Sulla stessa onda, il consigliere FdI Francesco Rocca presenta emendamenti che chiedono di investire risorse per installare nebulizzatori alle banchine delle metropolitane più affollate, per sostituire impianti elettrici obsoleti negli asili (priorità a quelli con più iscritti come via Lope de Vega). E ancora: iniziative per contrastare bullismo e cyberbullismo, rimozione del campo bocce inutilizzato da 10 anni al parco di largo Marinai d’Italia («è diventato un dormitorio»), rimozione delle piazze tattiche di via Gentilino e viale Molise. La Lega, spiega Alessandro Verri, si focalizza sui temi sicurezza, nidi, interventi nei quartieri. La consigliera di Forza Italia Deborah Giovanati punta su trasferimenti alle scuole paritarie per il sostegno degli alunni con disabilità e per il rifornimento di materiali didattici ai centri diurni disabili, Gianluca Comazzi vuole ampliare le risorse destinate ai centri rifugi animali. Per migliorare la qualità della vita nei quartieri la capogruppo di Noi Moderati Mariangela Padalino propone di programmare verifiche fonometriche Amat («non si sa perché, ferme al 2023») nelle aree di movida, concerti, San Siro e alcune piazze tattiche più sensibili. Ancora: creazione di una piattaforma digitale che metta in rete tutti gli impianti sportivi della città, compresi quelli degli oratori e delle onlus, per favorirne il pieno utilizzo, valorizzazione degli oratori per prevenire il disagio giovanile, incentivi ai negozi di prossimità, nuove aree per il commercio ambulante, sconti Tari a famiglie che assistono disabili o anziani non autosufficienti, istituzione della Consulta comunale degli anziani, valorizzando anche il loro contributo nel volontariato civico.

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