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Conte in commissione Covid, FdI non molla la presa: “Ci rivediamo a settembre”

Dopo le tre ore di audizione, Giuseppe Conte ha risposto alle domande. E sul documento “anonimo”, Buonguerrieri di FdI ha sottolineato che è noto ed è “sottoposto al vaglio della magistratura”

L'ex premier e leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte durante l'audizione alla commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del COVID, Palazzo San Mucuto, Roma, 6 agosto 2026 ANSA/FABIO FRUSTACI

Al termine dell’audizione di Giuseppe Conte, è stato il momento delle domande. Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Covid, in in occasione dell’audizione al termine della relazione di Conte, ha dichiarato che “Fratelli d’Italia conferma la volontà e la necessità di accertare tutto, senza nessuna esclusione, ma proprio per chiarezza e per amor di verità, non certo per difendere qualcuno o difendere qualcun altro, dobbiamo dire che leggiamo da una nota stampa che quello che Conte ha presentato come un documento scoop che gli sarebbe arrivato in maniera anonima, non è un documento nuovo. È un documento che è già stato sottoposto al vaglio della magistratura con esito opposto rispetto alle ipotesi che lei qui ha narrato, perché l’avvocatura generale dello Stato ha proposto querela di falso per quella certificazione che è stata definita falsa, e il tribunale di Roma ha rigettato la querela condannando, tra l’altro, l’amministrazione dello Stato anche a rifondere le spese legali, confermando quindi l’idoneità e non la falsità delle certificazioni oggetto del documento che lei ha portato qui, annunciandolo con tanto di dichiarazione di esposto alla Procura. Quindi, è già stato tutto accertato, onorevole Conte, dalla magistratura”. Il riferimento è a una lettera anonima che l’ex premier avrebbe ricevuto lunedì, di cui ha parlato durante la relazione, che ha poi consegnato alla procura per gli accertamenti del caso.

Galeazzo Bignami, introducendo le sue domande, ha detto che “ci vedremo a settembre per il completamento anche dell’esame nelle forme e nei modi che lei presidente riterrà”. Alla richiesta da parte del presidente Marco Lisei di una data per fissare il proseguo dell’audizione, infatti, il leader del Movimento 5 Stelle ha indicato lunedì 14 settembre.

Conte, poi, ha ribadito: “Rassicuro Bignami, io vengo a settembre, ottobre, novembre...”. Il capogruppo di FdI al Senato, Lucio Malan, ha sottolineato che “Giuseppe Conte si dissocia fortemente dall’obbligo vaccinale introdotto dal Governo Draghi, e regolarmente votato dal M5s. Ha avuto ragione, all’inizio del suo lungo intervento, nel rivendicare il suo coraggio. Ci vuole un bel coraggio, infatti! Anche perché, persino recentemente, il M5S, ora guidato da lui, ha fortemente criticato l’emendamento che cancella le sanzioni per chi non ha ottemperato all’obbligo. Così hanno scritto senatori e deputati M5S: ‘Con questo provvedimento il Governo sfregia la memoria delle vittime e calpesta i sacrifici del personale sanitario’. Sta dunque sfregiando la memoria delle vittime?”

Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’università degli Studi di Milano che durante il periodo del Covid è stato uno degli specialisti più in vista, ha attaccato Fratelli d’Italia: “La Commissione parlamentare dovrebbe accertare i fatti e individuare gli errori, non trasformarsi in uno strumento di lotta politica. Fratelli d’Italia e la maggioranza rischiano invece di usarla come una clava contro Conte, le istituzioni sanitarie e gli scienziati”.

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