"Non ho mai pensato che le spese della difesa dovessero essere messe in alternativa a spese importantissime come la sanità, la cultura, la spesa sociale. La difesa è un costo ma senza difesa non c'è sanità, non c'è spesa sociale. La difesa è uno strumento per assicurare a democrazia e persone di vivere in pace e in libertà nei prossimi anni. Puoi farlo da solo o all'interno di un'alleanza, che è molto più sicuro e meno costoso. Abbiamo la fortuna di far parte dell'alleanza più forte al mondo. Ma farne parte significa rispettarne le regole, piacciano o non piacciano". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervistato in video collegamento da Myrta Merlino a 'Pantelleria Mediterraneo d'autore', la rassegna promossa nell'isola dalla stessa Merlino e da Valentina Fontana per Vis Factor.
Il ministro ha anche parlato del vertice ad Ankara, affermanto che "è stata costruito perchè tutto funzioni, gli impegni saranno rispettati e ogni Paese si presenta avendo fatto la sua parte. Non vedo problemi da questo punto di vista rispetto al vertice scorso. Poi quello che farà Trump lo vedremo, sarà un vertice molto breve". Sui rapporti Usa-Italia, ha dichiarato che "sono ottimi, come quelli di un anno fa, di 5 anni fa, a livello di deep state, di rapporti con i ministri, io mi sento con il mio omologo sempre. Trump? Ha il suo modo di fare la politica, di incalzare gli alleati. E' il suo modo di agire con gli alleati affinchè gli alleati reagiscano"
Riguardo alle spese per la difesa, ha spiegato che "il prossimo anno, se il governo arriverà alla fine, lascerò il ministero della Difesa. Quindi non sto parlando di bilanci che amministro io, ma di bilanci che servono allo Stato. Ne parlo perché penso che siano necessari per garantire la sicurezza di mio figlio, dei vostri figli e il nostro futuro, e che non ci sia un'alternativa a far parte della Nato. Se qualcuno ha un'idea diversa, la dica. Io non voglio allearmi né con la Russia né con la Cina; magari qualcuno pensa che sia meglio perseguire quell'obiettivo, è legittimo farlo, ma in quel caso probabilmente non avremmo neanche bisogno di costruire una difesa, perché ci penserebbero loro a gestirci", ha aggiunto.
Infine, il ministro ha parlato anche di Vannacci. " Siccome io purtroppo mi occupo ogni giorno di confrontarmi con minacce serie e concrete, non considero Vannacci una minaccia. Mi sembra un'esagerazione. Vannacci ha trovato una linea politica che, in altre nazioni, ha dato ampio spazio a chi l'ha seguita. Penso che a Vannacci non si debba rispondere trattandolo come una minaccia o come un nemico. Bisogna rispondere su alcune questioni che solleva e che sono problemi che io stesso, mia madre, o anche lei, in qualche modo percepiamo come reali", ha detto. "La sicurezza, ad esempio: parliamo di alcune situazioni in certi quartieri. Su questi temi servono risposte concrete, come l'operazione avvenuta ieri al Colosseo con l'arresto di quelle persone che il giorno prima avevano commesso diversi reati. Ci sono quartieri nei quali va ripristinato l'ordine. Certo, poi ci sono problemi che diventano impossibili da spiegare, ad esempio a mia madre, e che alimentano il consenso verso Vannacci", ha continuato.
Secondo Crosetto, "alla fine, se Vannacci prenderà voti perché viene scelto dagli elettori, li avrà, e a seconda delle possibilità che ci saranno in Parlamento, si deciderà in futuro. Ma ripeto: io mi occupo di minacce serie, e Vannacci è una questione politica", ha concluso.