Daniela Ferrari sanzionata per divieto di sosta «C'era una claque, ma ho pagato senza contestare»

L'ha detto o non lo ha detto? Daniela Ferrari, moglie del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha pronunciato la frase più odiata dagli italiani, quel «Lei non sa chi sono io» con la voce adeguatamente alterata? Chissà. Cose che capitano in Italia.
Anche nell'Italia dei paesi piccoli, come Ponte dell'Olio, nel Piacentino, 4.983 abitanti, stando al censimento di un anno fa, e una vita tranquilla che scorre lungo Via Veneto dove si affacciano Municipio, farmacia, bar, banca e una profumeria. Galeotta fu la profumeria, appunto. Perché proprio entrandovi e trattenendosi in quel negozio la signora Ferrari si è «dimenticata» dell'auto in divieto di sosta. Così, all'uscita, ha trovato multa e vigilessa. E persino una piccola folla festante che applaudiva il pubblico ufficiale, una giovane donna, l'agente scelto P.I. Ora partiamo dai dati di fatto, accertati dai colleghi di Chi, il settimanale che, nel numero in edicola oggi, si sofferma sull'accaduto. E i fatti sono che Daniela Ferrari Bersani, mentre qualche giorno si stava dirigendo a Bettola, paese d'origine del marito, ha deciso di fermarsi nella profumeria gestita dalla signora Graziana. In quel punto la carreggiata di via Veneto si stringe: da un lato c'è una banca e dall'altro, dove proprio non si può parcheggiare, all'angolo, c'è la profumeria. Sarà stata la fretta, sarà stata leggerezza, la first lady pd, ha parcheggiato ugualmente. Il traffico è andato in tilt, gli automobilisti hanno iniziato a suonare i clacson, e la vigilessa è arrivata. Dopo un faccia a faccia durante il quale la signora Bersani avrebbe tentato di convincere l'agente a strappare la multa, pronunciando o no, questo è il giallo della multa, la fastidiosa frasettina del «Lei non sa chi sono io», la signora ha ritirato la multa di 36 euro.
«Sono informato sull'episodio perché la nostra vigilessa mi ha ragguagliato con dovizia di particolari - dichiara al Giornale il sindaco Roberto Spinola - le confermo che la signora Bersani era in divieto di sosta, che per questo è stata multata, che ha regolarmente pagato la multa, ma la nostra vigilessa non mi ha riferito di alcuna frase che la signora Bersani avrebbe pronunciato. Tutto qui». Poi, a parte l'irrefrenabile disperazione della titolare della profumeria: «È tutta colpa del mio Pos perché ha ritardato il pagamento per motivi tecnici, e la signora Bersani, mia cliente, era davvero sulle spine. Se non dovesse più venire a Ponte dell'Olio per colpa di una multa, andrò io a casa sua quando ne avrà bisogno». C'è la smentita della diretta interessata, che al sito PiacenzaSera.it, ha dichiarato: «Non ho mai pronunciato la frase che Chi mi attribuisce, in realtà quando ho visto la vigilessa accanto alla mia auto, che mi faceva notare di essere in divieto di sosta, ho detto: “Mi scusi, non lo sapevo”. Ho chiesto di poter ultimare il pagamento dell'acquisto che avevo fatto nella profumeria, ma il bancomat ha ritardato l'operazione. Quando sono uscita di nuovo vicino alla macchina ho trovato un gruppo di persone, richiamate lì da qualcuno, una sorta di claque pronta ad applaudire. Una scena veramente brutta. Ho preso la multa e sono andata a pagarla subito dopo all'agenzia della banca di Bettola».
Sarà, ma tutto ricorda da vicino quell'amaro e ironico film di Luigi Zampa Il vigile, dove Alberto Sordi interpreta il ruolo di un vigile inflessibile tanto da multare lo stesso sindaco per eccesso di velocità e finisce che...

Commenti