Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 11:11
In evidenzaAggiornato alle ore 11:11
Interni

Di Battista ricoverato al Gemelli. Il riserbo sul quadro clinico

La sua associazione: “Non andate in ospedale, serve tranquillità”. La nota di Tajani

L'aereo proveniente da Cuba, via Lussemburgo, con Alessandro Di Battista �atterrato a Ciampino. 12 settembre 2026. Ansa/Telenews/ Valentina Fiordalice

Il ritorno di Alessandro Di Battista in Italia è stato accompagnato dal più stretto riserbo sul suo stato clinico. Se l’ospedale Agostino Gemelli, dove è stato ricoverato l’ex deputato Cinquestelle, non ha rilasciato alcun tipo di comunicazione, l’associazione Schierarsi ha invitato tutti alla massima discrezione.

«Chiediamo agli amici, ai sostenitori di Alessandro Di Battista e agli operatori dell’informazione di non recarsi al Policlinico Gemelli, così da consentire a lui e alla sua famiglia di vivere i prossimi giorni nella necessaria tranquillità», si legge sui profili social di Schierarsi. «Invitiamo inoltre tutti a mantenere la massima prudenza e discrezione nella diffusione di fotografie, video, notizie e informazioni che riguardino Alessandro e la sua situazione personale», è la raccomandazione che

arriva dalla sua associazione. «Ogni eventuale aggiornamento sarà condiviso nei tempi e nei modi ritenuti opportuni, sempre nel pieno rispetto della volontà di Alessandro Di Battista e in accordo con le persone che gli sono accanto, come è avvenuto finora», fanno sapere da Schierarsi’. Un messaggio dello stesso tenore arriva anche da Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione, che su Instagram ringrazia per «la vicinanza e l’affetto genuino di questi giorni», ma chiede di rispettare «la privacy di Alessandro e della sua famiglia». Da Montesilvano, dove è in corso la festa nazionale dei giovani di Forza Italia, Antonio Tajani si è detto contento del ritorno in Italia dell’ex parlamentare M5S, atterrato ieri a Ciampino con un’aeroambulanza partita da Cuba, dopo aver effettuato anche uno scalo in Lussemburgo. «Premesso che non conosco il quadro clinico di Alessandro Di Battista né il motivo

dell’intervento né l’esito dell’operazione chirurgica a cui è stato sottoposto all’Avana, una cosa me la sento di dire: se ha superato un volo sanitario di circa 12 ore, questo è sicuramente un buon segnale», commenta all’Adnkronos Salute Giulio Maira, neurochirurgo di fama internazionale, già titolare della Cattedra di Neurochirurgia e direttore dell’Istituto di Neurochirurgia del Policlinico Gemelli. Secondo Maira, «il problema non è tanto il tipo di intervento in sé, quanto il trauma che ha subito. Nelle prossime ore sarà sottoposto a una serie di analisi ed esami per valutare il quadro neurologico e confrontarlo con la situazione precedente e successiva all’operazione».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.