"Donzelli a testa in giù", è una scritta comparsa su un muro di Firenze di cui riporta sul suo social il consigliere regionale Matteo Zoppini (FdI) che pubblica sul suo sito Fb l'immagine riguardante il coordinatore nazionale dell'organizzazione del partito. "Stavolta - scrive l'esponente di FdI - la minaccia é stata vergata sui muri di Rifredi, a Firenze. Non è la "solita bravata" di qualche imbecille che non ha nulla di meglio da fare. È un fatto grave, l'ennesima dimostrazione di un clima d'odio che qualcuno continua scientemente ad alimentare". "Solidarietà a Giovanni Donzelli per l'ennesima gravissima minaccia di morte ricevuta - conclude - Non ci intimidiscono. Non ci hanno mai intimidito".
"Esprimo, a nome mio e del gruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati, la più convinta e sincera solidarietà a Giovanni Donzelli per la grave e vile intimidazione comparsa sui muri di Firenze. Scritte che evocano minacce di morte e violenza, rappresentano un fatto inaccettabile che va condannato senza esitazioni da tutte le forze politiche. È l'ennesima manifestazione di un clima di odio che coinvolge un esponente di Fratelli d’Italia. Conosco Giovanni Donzelli e sono certo che non si farà intimidire da queste scritte minacciose, e come sempre la nostra risposta sarà con la forza della democrazia, della libertà e del consenso che quotidianamente registriamo tra gli italiani”. Lo ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati Galeazzo Bignami.

“Ogni forma di intimidazione e di violenza politica deve essere condannata con fermezza, senza ambiguità. Il confronto democratico si fonda sul rispetto delle persone e delle istituzioni, mai sull’odio e sulla sopraffazione”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Gli ha fatto eco il Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli: "Solidarietà a Giovanni Donzelli bersaglio di inaccettabili minacce di morte apparse sui muri di Firenze. Sono l'ennesimo capitolo di una violenza che non accenna a placarsi.
Si tratta del frutto avvelenato di una narrazione alimentata da certa sinistra che, non accetta la forza delle idee. Chi pensa di poter intimidire noi o il nostro lavoro con minacce sta perdendo tempo, andremo avanti con le nostre battaglie a testa alta e nell'interesse degli italiani”.