C’è un duello al centro che agita la coalizione progressista. Un duello che potrebbe regalare ancora emozioni in vista della definizione del cosiddetto campo largo. Da una parte c’è Matteo Renzi, uno che non ha bisogno di presentazione visto che può vantare di un curriculum vasto: già sindaco, presidente della Provincia, rottamatore, presidente del Consiglio, segretario del Pd e ora leader di Casa Riformista, un’area che ambisce a raccogliere tutti i contenitori centristi e riformisti del centrosinistra.
Ed è su questo obiettivo che nasce la sfida con Alessandro Onorato, un passato nel centrodestra, oggi assessore ai Grandi Eventi del comune di Roma e soprattutto fondatore di Progetto Civico, altro contenitore di centro del centrosinistra ispirato da Goffredo Bettini che raccoglie una serie di amministratori. Sarebbe questa la quarta gamba che gradirebbe avere nel suo prototipo di campo, Giuseppe Conte.
È noto al grande pubblico che fra il leader del M5S e Renzi non corra buon sangue. Le loro strade si sono separate ai tempi della fine del governo Conte 2 quando il leader di Italia propugnò la sostituzione con Mario Draghi.
Ecco il motivo per cui il leader di Italia viva non vede altri centri al fuori del suo e alla Leopolda che inizierà venerdì farà il controcanto a Onorato&Bettini portando avanti una sorta di tela dei sindaci, a partire da Vincenzo De Luca, primo cittadino di Salerno, che dialogherà con i ragazzi. E poi ancora altri primi cittadini come Michele Zedda, Michele Guerra e Stefano Lo Russo. Come dire, il partito degli amministratori sta con me.
Una tre giorni in cui l’ex rottamatore si ergerà a unica gamba centrista della coalizione. Non a caso a Firenze è prevista la presenza di Benedetto Della Vedova di +Europa, di Vincenzo Spadafora dell’associazione Primavera. Il concetto che veicolano dall’entourage di Renzi suona più o meno così: «Noi siamo una realtà, abbiamo i gruppi parlamentari alla Camera e al Senato, esistiamo nei territori...». Segue postilla: non citeremo mai Onorato. In sintesi, lo snobbiamo. E Onorato, cosa fa? Reclama spazio, anche nei talk tv, si appella a tutte le forze centriste, e tifa sotto sotto Giuseppe Conte, acerrimo nemico di Renzi. Renzi, a sua volta, si mostra leale alleato di Elly Schlein ponendosi come regista del centrismo di rito schleniano. A proposito, ieri la numero uno del Nazareno ha riunito la segreteria del partito in vista della direzione di domani in cui dirà che sarà della partita delle primarie.
