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Facciata luminosa e 100% accessibile. Ecco come sarà la nuova Agorà

L’avvio del bando rappresenta lo snodo centrale di un iter iniziato con la proposta di partenariato pubblico-privato presentata a maggio

Primi passi La prima squadra del Milano Hockey Club insieme al presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti per la prima volta nell'impianto che ospiterà le gare casalinghe della nuova realtà meneghina sul ghiaccio

La gara pubblica per la riqualificazione e gestione dello stadio del ghiaccio Agorà di via dei Ciclamini, chiuso ormai dal gennaio del 2023, sarà aperta «entro la fine del mandato della giunta Sala». A tracciare la tempistica è stata l’assessore allo Sport Martina Riva ieri in Commissione spiegando che l’obiettivo è «stringere il più possibile i tempi del cantiere». L’avvio del bando rappresenta lo snodo centrale di un iter iniziato con la proposta di partenariato pubblico-privato presentata a maggio da Ice Friends srl, società guidata da Alberto Arnoldi e che già gestisce l’Accademia del Ghiaccio a San Donato Milanese. Prevede un investimento di 4,5 milioni. Dopo la conclusione dei lavori della conferenza dei servizi in questi giorni, la proposta del privato dovrà passare al vaglio di un valutatore tecnico indipendente e a quel punto la approverà le linee guida del bando pubblico, per consentire ad altri operatori di partecipare con proposte migliorative, I tecnici di Ice Friends hanno illustrato il restyling, previsti 9 mesi di cantiere. L’ex Agorà avrà una nuova facciata esterna luminosa, un’area verde esterna, sarà al 100% accessibile. «Oltre alla sostituzione della pista, l’intervento prevede il rifacimento dei vecchi impianti con sistemi ad alta efficienza energetica e a basso impatto ambientale, tra cui l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura per abbattere i costi di gestione - spiegano i tecnici -. Vogliamo riaprire l’Agorà trasformandolo in un centro di eccellenza per tutte le discipline del ghiaccio e avvicinare, grazie alla collaborazione con le scuole, i ragazzi agli sport del ghiaccio».