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Fi, Occhiuto critica Tajani. Nevi: “Discutiamone nel partito”

Il governatore presenta il suo libro e pungola il leader sulla comunicazione

Roberto Occhiuto, Presentazione del libro di Roberto Occhiuto alla Mondadori di Galleria Colonna. Mercoledì 30 Settembre. News (Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse) Roberto Occhiuto, Presentation of Roberto Occhiuto's book at the Mondadori store in Galleria Colonna. Wednesday, September 30. News (Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse)

«Serve un cambio di passo». Il presidente della Regione Calabria e vice segretario di Forza Italia, Roberto Occhiuto arriva a Roma per la presentazione del suo libro Il coraggio di governare galvanizzato dalla vittoria di Fabio Roscioli alle suppletive nel collegio di Reggio Calabria con l’obiettivo dichiarato di scuotere il partito. Occhiuto, se da un lato riconosce ad Antonio Tajani di aver «fatto un miracolo a resistere» dopo la morte di Silvio Berlusconi perché «nessuno ci avrebbe scommesso» sulla sopravvivenza di Forza Italia, dall’altro attacca la linea politica del segretario. «Berlusconi ci ha sempre lasciato liberi di assumere le posizioni che meglio ritenevamo di dover assumere sui diritti civili», dice il presidente della Calabria, convinto che il partito debba avere una maggior «appeal» per i giovani che magari vedono «Forza Italia un po’ingiallita». Occhiuto ha una visione chiara del partito che deve essere «smart, moderno, aperto». Poi tuona: «Vedo che ancora a volte forse abbiamo un modo di comunicare troppo antico». E ancora: «Forza Italia deve avere il coraggio di recuperare capacità di innovare, aggredire temi che riguardano tutte le libertà, da quelle personali a quelle economiche», dice davanti alla platea delle grandi occasioni che vede la presenza dei ministri Elisabetta Alberti Casellati e Paolo Zangrillo e del sottosegretario alla giustizia Francesco Paolo Sisto, oltre a numerosi parlamentari azzurri (e non solo). Alessandro Cattaneo, responsabile nazionale dei Dipartimenti del partito, si presenta insieme a Luigi Marattin, segretario del Partito liberaldemocratico, che scherza: «Accompagno il compagno Cattaneo...». In prima fila anche la deputata di Noi Moderati Mara Carfagna. Occhiuto, infine, invita a tornare a votare tra un anno anche per «sgonfiare il fenomeno Vannacci» e assicura: «Io sono il vice di Tajani, non sono l’anti-Tajani...». Uno degli uomini a lui più vicini, il deputato Cattaneo, intervenendo a Rainews24, assicura: «Antonio Tajani non è in discussione, ha l’appoggio di tutto il partito». Ma poi aggiunge: «Ci siamo dati come obiettivi il 10% alle Europee, e lo abbiamo sostanzialmente ottenuto, e il 20% alle Politiche. Da quel risultato ci siamo un po’ allontanati, quindi è una chiamata di responsabilità a tutta la classe dirigente, tutta». Al termine della presentazione, il ministro Casellati twitta: «La storia politica e personale di Roberto Occhiuto è un punto di riferimento per Forza Italia. Una classe dirigente fatta di esperienza, coraggio e intraprendenza è alla base del successo di ogni movimento politico». Casellati, poi, definisce «avvincente» la storia di Occhiuto perché «rappresenta un manifesto liberale riformatore sulla scia del pensiero di Silvio Berlusconi». Bocche cucite, invece, dagli uomini vicini al segretario Tajani. Il senatore Maurizio Gasparri taglia corto: «Nessun commento. Le auguro buon lavoro e buona serata». Il deputato Raffaele Nevi, vice-capogruppo vicario alla Camera e portavoce nazionale del partito, si limita a dire: «Occhiuto oggi ha presentato il suo libro ed esposto la sua idea. Nessun commento. Non facciamo dibattiti sui giornali, ne parleremo dentro Forza Italia».