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Favia dice sì a Ingroia: "Mi candido"

Il consigliere emiliano accetta la proposta dell'ex procuratore: sarà capolista in Emilia Romagna. Rivolta tra gli "ingroiani" di Bologna

Il consigliere regionale dell’Emilia-Romagna Giovannia Favia
Il consigliere regionale dell’Emilia-Romagna Giovannia Favia

"Ho riflettuto a lungo e ho deciso di accettare la candidatura offertami da Antonio Ingroia, persona che stimo ed ammiro per la sua eroica azione svolta all’interno della magistratura". Il consigliere regionale dell’Emilia-Romagna Giovannia Favia, espulso da Beppe Grillo e dal Movimento 5 Stelle, sarà il capolista alla Camera di Rivoluzione Civile in regione. Oggi pomeriggio Favia ha sciolto una riserva durata più di una settimana. Anche qualora non fosse eletto, Favia presenterebbe le sue dimissioni irrevocabili di consigliere regionale alla prossima semestrale di movimento. "Me l’aspettavo - ha commentato Grillo - non ho altro da dire".

"Ho riflettuto a lungo e ho deciso di accettare", ha esordito Favia che ha raggiunto la stampa con oltre mezz'ora di ritardo sull’orario stabilito. "Ingroia è una persona che stimo ed ammiro per la sua eroica azione svolta all’interno della magistratura", ha quindi ringraziato l’ex pm di Palermo spiegando di "aver letto i dieci punti costitutivi di Rivoluzione Civile e li ho ritenuti in linea con le battaglie fino ad oggi svolte in nome e per conto dell’M5S". Favia non prenderà nessuna tessera: "Mi è stata garantita massima indipendenza sotto il profilo politico e nessun bisogno di tesserarmi a partiti o movimenti, cosa che non farò". L'ex esponente grillino ha anche annunciato la creazione nei prossimi giorni di un portale internet che "permetterà alle persone di lavorare sui contenuti per l’attività parlamentare, partecipandovi secondo i principi della democrazia diretta". Antonio Ingroia si è subito affrettato a spiegare che la candidatura di Favia non è un segno di ostilità verso il Movimento cinque stelle: "È un modo per accogliere le stesse battaglie con un giovane molto combattivo e battagliero che sarà nelle nostre liste".

Gli "ingroiani" bolognesi, però, non vogliono Favia in lista. Pochi minuti prima dalla risposta del "grillino" ribelle, sul profilo Facebook di "Rivoluzione Civile Bologna" sono comparse parole durissime, anticipate da una foto che ritrae Favia con una telecamera mentre filma il cadavere di Maurizio Cevenini il giorno del suo suicidio in Regione a Bologna. Un’immagine che già all’epoca gli era costata pesanti polemiche. "Ma voi lo votereste uno così? - si legge nella nota - ci sono giunte molte comunicazioni soprattutto da attivisti del nostro movimento di disapprovazione a questa eventuale candidatura. Molti di loro hanno avuto a che fare personalmente con Favia o lo hanno conosciuto in questi anni e hanno dato una loro opinione ben circostanziata sul perchè della loro posizione". Dunque, prosegue il testo, "dato che la forza e la testimonianza di chi ci sta seguendo ci sembra importante e non ci sembra assolutamente il caso di perdere il supporto di queste numerose e valide persone, chiediamo che Ingroia dichiari pubblicamente che Favia non sarà nella sua lista elettorale".

A scendere nell'agone politico oggi anche Luciano Moggi. L'ex dirigente della Juventus, 75enne, sarà alla Camera con la lista di Stefania Craxi.

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