Forza Italia spinge Matteo Perego come candidato sindaco per Milano, ribadisce che a livello nazionale è impossibile qualsiasi alleanza con Roberto Vannacci e insiste nel voler andare al voto a fine legislatura. Ma gli azzurri, riuniti in città fino a domenica, discutono anche su come rilanciare il partito e renderlo «più smart e più sexy» per i giovani, per dirla con le parole del vicesegretario e governatore della Calabria Roberto Occhiuto che invita tutti a essere «un po’ più ambiziosi, a cominciare da me stesso e da Antonio Tajani». Anche perché «non dobbiamo accontentarci del 7 per cento che esprimiamo oggi» spiega il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo chiedendo «aria fresca e aria nuova dal punto di vista delle facce e delle idee». Anche per Licia Ronzulli Forza Italia «è in sofferenza», con la vicepresidente del Senato che invoca «un salto di qualità» in vista delle elezioni. Dopo aver riconosciuto il ruolo di Tajani e la sua capacità di «garantire continuità» al partito in un momento complicato, Ronzulli lancia un appello direttamente al segretario: «Antonio, punta su di noi, usaci, metti in campo tutte le energie e valorizza le differenze, le competenze e le esperienze di ciascuno». Il senatore azzurro Maurizio Gasparri ringrazia Tajani e sottolinea che «non era scontato che Forza Italia potesse superare prove complicate e arrivare al 10 percento alle europee». Su una cosa concordano tutti: il centrodestra non deve allearsi con Vannacci. «Sarebbe un salto pericoloso all’indietro e non succederà mai» dice Occhiuto. Ronzulli definisce il generale «un troglodita» dopo gli attacchi al direttore de Il Giornale Tommaso Cerno: «Non è normale, nel 2026, chiamare invertito un omosessuale che ancora oggi, su tanti fronti, deve subire discriminazioni. Vannacci si è fermato al medioevo». Anche sulle prossime elezioni, dentro Forza Italia tutti spingono per arrivare a fine mandato: «Non vedo alcuna ragione per la quale dovremmo interrompere anticipatamente questa legislatura» commenta Zangrillo. Su Milano, invece, gli azzurri insistono su Perego, sottosegretario alla Difesa, mentre la Lega punta su Silvia Sardone: «Siamo il secondo partito della coalizione a livello nazionale. Abbiamo un peso e intendiamo esercitarlo» puntualizza il segretario lombardo di Forza Italia Alessandro Sorte, che aggiunge: «Sardone è un candidato rispettabile, ma Perego può essere più attrattivo per un elettore deluso dal centrosinistra». Lo stesso Perego, dopo aver ottenuto il sostegno di Letizia Moratti, incassa anche quello di un altro ex sindaco, Gabriele Albertini, in una sorta di passaggio di testimone, e propone le sue ricette per la casa e la sicurezza: «Bisogna sistemare gli alloggi inagibili e risolvere il problema dell’edilizia popolare, serve una legge speciale per conferire poteri particolari a Milano, un aumento degli organici delle forze dell’ordine e un uso diverso dei militari di Strade Sicure».
