Il governatore della Lombardia, ed esponente di punta della Lega, Attilio Fontana è stato ospite oggi della rassegna “il Caffè della Versiliana” a Marina di Pietrasanta insieme capogruppo della Lega in Senato e segretario del Carroccio lombardo Massimiliano Romeo. La Lega sta attraversando forse il suo momento più buio da anni, con la “fronda” dei governatori che sta manifestando alcuni malumori, come spiegato anche dallo stesso governatore a margine dell’intervista, spiegando che “non abbiamo fatto altro di diverso dal dare voce alle cose che la gente dice, alle difficoltà che si trovano nelle sezioni, ai malumori che purtroppo si respirano, tutto lì”. Poi, ha spiegato, “è chiaro che noi cerchiamo di trovare sempre delle soluzioni. Siamo propositivi e quindi non vedo dove sia il problema”.
Sull’ipotesi che si stia chiedendo un passo indietro di Salvini, Fontana ha affermato che “non vogliamo che cosa si risolva, non è la ragione delle nostre affermazioni attaccare il segretario”. Come governatori, ha detto ancora il presidente della Regione Lombardia, “rappresentiamo le difficoltà che si vivono nel movimento, confermate dalle difficoltà di fare nuove tessere e dai sondaggi che sono impietosi nei confronti della Lega. Vogliamo evidenziare i problemi, affrontare di nuovo temi che sono stati i nostri cavalli di battaglia, il problema del Nord esiste e noi non vogliamo dimenticarlo. Vogliamo semplicemente che si tocchino dei tasti sui quali i nostri cittadini ed elettori sono sensibili”.
La tensione è palpabile nella Lega e non c’è alcuna intenzione di celarlo, nel rispetto della massima chiarezza con gli elettori. “Salvini, da quando lo conosco, mi dice ‘non portarmi problemi ma portami soluzioni’. Noi abbiamo fotografato una realtà che evidenzia problemi, la gente mi dice ‘guarda che così non va, non vi votiamo più’. Credo che, da dirigente, c’è da far capire al segretario che c’è un problema. Nel direttivo del 7 agosto qualcuno ha chiesto un passo indietro, altri l’hanno difeso”, ha spiegato Romeo. Se inizia la competizione tra leader, ha proseguito, “rischiamo di non farcela visto il momento di difficoltà”. Quello che può cambiare nel partito, ha aggiunto, è “l’idea della squadra, e l’abbiamo provato alle regionali, in Lombardia, in Friuli, in Veneto, con i presidenti, i ministri, il territorio”. La gente, ha proseguito, “ci dice che la Lega deve tornare a fare la Lega. La proposta noi l’abbiamo fatta, stiamo aspettando che lui la colga. Questa è la proposta politica, lui deve dire se accettare o meno, noi siamo convinti che, se si fa finta di nulla, la Lega andrà ai minimi termini”.
Ai “salviniani” che sostengono l’idea che il problema esiste solamente in Lombardia, Fontana ha replicato “se si muove la Lombardia è già una bella mossa…Ma non mi sembra, ci sono i messaggi dal Piemonte, dal Veneto e da altre regioni del Nord. Noi siamo territorio concretezza, rapporto con la gente, se ci snaturiamo la gente non ci vota. Perché alle regionali andiamo bene? Perché seguiamo la gente. Credo che quello è il futuro del nostro Paese e dell’Europa, essere vicini e dare voce ai territori”. Il governatore ha spiegato di contestare l’Ue perché a “livello europeo dovrebbe essere quella dei popoli, non degli Stati nazionali, che non riescono a entrare nei singoli problemi. Abbiamo fatto questa politica delle aree interne, abbiamo ascoltato le esigenze dei sindaci e della gente, delle comunità montare e abbiamo dato risposte”.
Alcuni manifestanti hanno interrotto per alcuni minuti l’incontro in programma con Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato e il governatore della Lombardia Attilio Fontana al Caffè della Versiliana al grido di “il Capitano non si tocca”, con alcuni cartelli e fischietti. Ai manifestanti ha replicato Romeo: “Noi siamo qui a dare soluzioni, non per spaccare le Lega”.
