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Greta ormai pensa solo a Gaza: a Napoli il nuovo show con i pro-Pal

La Thunberg sfila a Napoli e incontra Francesca Albanese. Poi l’appello ai giovani: “Non abbiate paura di essere arrabbiati”

Greta a Napoli

Dall’emergenza climatica alla guerra a Gaza, passando per i centri per il rimpatrio e i trasporti pubblici. Greta Thunberg arriva a Napoli e allarga ancora una volta il raggio delle sue battaglie. Diventata famosa per gli scioperi scolastici in difesa dell’ambiente e ormai presenza fissa nelle mobilitazioni pro-Gaza, l’attivista svedese ha partecipato a un corteo per la Palestina e incontrato studenti e comitati cittadini. Non è mancata la conferenza stampa –45 minuti di ritardo secondo Repubblica – durante la quale ha dispensato critiche e indicazioni sul futuro del capoluogo campano.

“Ragazzi non abbiate paura di essere arrabbiati e riprendiamoci quello che ci spetta”, ha esordito la Thunberg, invitando i giovani alla mobilitazione. Poi l’affondo: “La mia generazione ha visto prima persona gli effetti dell’inquinamento”. Un intervento nel quale l’attivista ha intrecciato ancora una volta ambientalismo e causa palestinese, ormai diventata uno dei principali fronti del suo impegno politico.

Al suo fianco Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati. “La questione ambientale è legata al genocidio a Gaza, perché entrambe riguardano la giustizia sociale e la libertà”, ha spiegato ancora Greta. Ad ascoltare le due anche l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico, l’ex sindaco Luigi de Magistris e Raffaele Tecce, responsabile enti locali di Rifondazione Comunista

Ma nel mirino della Thunberg finisce anche Napoli. “Qui a Napoli molti ragazzi mi hanno parlato dei problemi del trasporto pubblico. La città non mi sembra preparata al cambiamento climatico. E non è la sola”, la sentenza dell’attivista, che nel corso della sua prima visita in città ha partecipato alle iniziative del Marea Village nell’ex base Nato di Bagnoli, incontrando anche gli attivisti di Mezzocannone occupato e della rete Stop Biocido.

Proprio Bagnoli è diventata un’altra tappa della sua mobilitazione. Greta ha annunciato l’intenzione di effettuare un sopralluogo al pontile per osservare la colmata a mare, ma il commissariato straordinario ha negato l’accesso a causa degli interventi di riqualificazione in corso. “Le aziende qui hanno inquinato per anni”, ha denunciato la svedese, rivendicando il diritto dei residenti a riappropriarsi del territorio. Da qui la decisione di unirsi alla manifestazione organizzata dai comitati del quartiere per tentare di accedere al sito.

E non è finita. Prima di congedarsi dalla stampa e partecipare all’incontro su Gaza con Albanese, la Thunberg ha rilanciato anche gli appuntamenti nazionali del 24 ottobre contro i Cpr e del 30 ottobre per la Palestina. Dalle emissioni di CO2 ai rimpatri, passando per il Medio Oriente e la riqualificazione di Bagnoli: l’agenda dell’ex ragazza dei Fridays for Future continua ad allungarsi.

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