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Il boom social di Vannacci? Un follower su quattro è falso

Un’indagine rivela che il 16% delle interazioni sulle pagine Instagram del generale arriva da profili fake, quasi il 35% su X. Al vaglio degli analisti 176 messaggi che hanno generato 4,7 milioni di interazioni

Vannacci, 600 in fuga. "Non è stato di parola"

Dal 4 luglio al 3 agosto scorsi, analizzando tutti gli account che hanno interagito sia su X che su Instagram con i profili di Roberto Vannacci, è emersa un’elevata percentuale di inautenticità che negli ultimi 30 giorni è arrivata al 24,7%. Ciò vuol dire che su 2.453 profili monitorati ben 607 sono profili etichettati come non autentici, quindi si tratta di profili fake che sono intervenuti per amplificare artificiosamente l’audience dei contenuti. Il dato emerge dal report realizzato da Cyabra, società leader a livello mondiale nel campo della social intelligence specializzata nella mappatura di strategia coordinate di disinformazione e manipolazione del dibattito pubblico online. In totale sono stati passati al setaccio 176 post che hanno generato un volume di 4.7 milioni di interazioni. Su X i profili identificati come falsi che hanno interagito con i contenuti sono stati ben 397, il 34,6% di tutti quelli analizzati, mentre su Instagram la percentuale di account fake è stata del 16,1%, quindi in termini assoluti 210 su 1.304. Per aver un termine di paragone, si tenga conto che solitamente nelle conversazioni politiche che si sviluppano in modo organico sui social, la percentuale di profili fake che provano in qualche modo a manipolare il dibattito è del 10%, mentre nel caso di Vannacci e di Futuro Nazionale, il livello di disinformazione ha registrato un tasso fino a tre volte superiore la media, con delle differenze profonde tra una piattaforma e l’altra.

Intanto, è utile anche isolare gli argomenti che hanno coinvolto maggiormente gli attori della disinformazione su entrambe le piattaforme per comprendere gli obiettivi reali della strategia. Tra questi ci sono i sondaggi su Futuro Nazionale, tema che serve a condizionare la percezione dei pubblici digitali sulla crescita di consensi, poi c’è il tema del traguardo delle 130mila adesioni al partito. Inoltre, accanto a questi ci sono i post sul caso di Mario Roggero, quelli sulla rivalità con Forza Italia e infine, quelli sull’immigrazione fuori controllo e su Ceuta. La ricerca di Cyabra, commissionata da Arcadia, però ci svela anche altri aspetti che solo in apparenza appaiono privi di rilevanza. Infatti, è forte la presenza di account di nuova attivazione che si segnalano per la scarsa copertura, quindi con pochi follower al seguito, ma con un’attività ripetitiva. Il 36% degli account non autentici su X è stato creato negli ultimi due anni, contro l’8% di quelli autentici e di questi, 57 sono stati attivati solo quest’anno. Inoltre il numero medio di follower di tutti gli account fake è di 53, rispetto ai 645 di quelli autentici. In 42 account hanno risposto tre o più volte nel corso degli ultimi 30 giorni e l’account più attivo, in assoluto, ha pubblicato lo stesso link 16 volte sotto i post di Vannacci.

Dietro questi numeri, per quanto elencati in modo neutrale, si celano evidenti tentativi, per lo più coordinati, di disinformazione che puntano in particolare nei paesi democratici a distorcere la realtà sia per condizionare il dibattito pubblico, sia l’esito delle competizioni elettorali. Il report si conclude con un’altra indicazione preziosa: su Instagram tra gli account non autentici che hanno assunto una posizione chiara, prevale nettamente il sostegno a Vannacci, mentre su X anche fisiologicamente essendo un social con un pubblico meno emotivo è più radicata una contrarietà verso il leader di Futuro Nazionale.

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