“Con l’amministrazione del PD di Gualtieri l’illegalità diventa la regola per chi amministra Roma”, attacca il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri che ricorda: “l’occupazione di Spin time è andata avanti per anni, anche con lo sviluppo di attività commerciali che si sono svolte violando ogni regola e ogni norma che vige per gli esercenti che devono seguire mille adempimenti e pagare tasse”. Gasparri fa notare che, dopo l’incendio, “non ci sono più le condizioni di sicurezza, che forse sono mancate da sempre, per tollerare l’occupazione” e critica la scelta del Comune di Roma di “comprare l’immobile per poi affidarlo agli occupanti”.
Secondo Gasparri, si tratta di “un’offesa a tutte le persone che sono in cerca di casa, uno sfregio a tutta la gente onesta che deve fare i conti ogni giorno con i costi degli alloggi”. E poi aggiunge: “È la tipica scelta della sinistra. Ribaltare ogni principio. Fare dell’illegalità la regola e del rispetto delle norme un comportamento da mortificare”. Per il senatore azzurro, tutto questo “è intollerabile” anche perché “ci sono profili anche di legalità sia sotto il profilo penale che amministrativo”.
Gasparri non ha dubbi: “Gualtieri non può disporre in questa maniera di soldi pubblici. Le emergenze sociali vanno affrontate con gli strumenti appositi. Dando sostegno a chi ne ha diritto secondo le modalità previste dalle leggi vigenti. Ma - sentenzia - questa occupazione non può diventare il motivo di uno sperpero di risorse pubbliche”. Il senatore di Forza Italia assicura: “Non staremo a guardare in silenzio e invitiamo tutte le autorità competenti a evitare uno scempio. Chissà se la Procura della Repubblica, intenta a dire al Parlamento cosa deve fare o non fare, stia dando un’occhiata a questa vicenda”.
Netto anche il giudizio di Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale del partito nel Lazio, secondo cui a Roma “non si può procedere seguendo il ‘Salis pensiero’. Siamo al paradosso: non si può decidere la politica abitativa violando la legge e istigando al reato in nome della propaganda politica”. E infine: “Dopo i fatti di Bologna e gli incidenti nei cantieri dei No Tav in Val di Susa, la sinistra deve avere il coraggio di prendere le distanze da questi episodi”. Anche la senatrice di FdI, Ester Mieli denuncia: “Il sindaco Roberto Gualtieri si dimostra inadeguato: dovrebbe garantire il rispetto delle regole e tutelare i cittadini che rispettano la legge, non chi vive nell’illegalità. Tredici anni di abusi e illegalità sono costati ai romani 21 milioni di euro. È il momento di dire basta. Roma ha bisogno di legalità, di buon governo e di un’amministrazione che metta al primo posto i cittadini onesti".
Il Comune, però, tira dritto e sembra intenzionato a farsi carico degli occupanti che ieri hanno ricevuto il sostegno del mondo della cultura con un appello firmato da Marco Bellocchio a Francesca Comencini, Matteo Garrone, Mario Martone, Sabina Guzzanti, Paolo Sorrentino, Paolo Virzì e Carlo Verdone. “Fin dalle prime ore dell’emergenza scattata giovedì scorso, con il dipartimento alle Politiche Sociali e alla Salute e il dipartimento di protezione civile di Roma Capitale siamo attivi a pieno regime con i nostri servizi per offrire assistenza immediata a tutte le persone rimaste in strada, a seguito dell’ incendio a Spin Time”, scrive in una nota l’assessora alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale, Barbara Funari.
“Siamo attivi a pieno regime con i nostri servizi per offrire assistenza immediata a tutte le persone rimaste in strada, a seguito dell’incendio a Spin Time”, aggiunge. Funari snocciola, poi, i primi dati: “Diversi gli interventi e i numeri dell’assistenza attivati: 200 operatori tra Sala Operativa Sociale (Sos) e volontari di protezione civile organizzati in turnazione, supportati da 18 unita’ di strada, di cui tre dedicate nello specifico al presidio socio-sanitario . Venti i gazebo posizionati dalla protezione civile capitolina sul posto, insieme a otto raffrescatori industriali che stanno funzionando a ciclo continuo, l’ambulanza infermieristica contrattualizzata, 12 bagni chimici, e l’autobotte Acea sempre per raffrescare”.
E ancora: “Sono più di 2000 i pasti distribuiti ad oggi e sono state allestite 200 brandine”, mentre i 3 gazebo della Sos “stanno lavorando come punto di contatto e per organizzare anche un servizio per usufruire delle docce presso i nostri presidi sociali di zona (tensostruttura di San Lorenzo, via Marsala e via Sapri), con passaggi in auto per chi necessita di raggiungere le strutture”.
