Il Pd predica contro gli affitti brevi ma poi, se può gestirli, li alimenta volentieri. Succede a Firenze, dove la piovra dem ha allungato le mani su Montedomini, un ente che dovrebbe occuparsi di assistenza residenziale ma che, tra centinaia di unità immobiliari, punta parecchio sugli affitti brevi. Di questi appartamenti, 23 sono dotati di Cin, Codice identificativo nazionale, ben 12 sono destinati alle attività turistico-ricettive e 11 - questo il dato più clamoroso - vengono utilizzati proprio per locazioni brevi. Insomma, la missione di offrire supporto a chi, da fragile, non riesce a permettersi una casa, è stata smarrita per strada. Nessuna tangente, certo, ma un sistema di potere che coinvolge il Comune, Montedomini, la Fondazione Cr Firenze e persino l’Orchestra della Toscana. L’intreccio parte con Dario Nardella, che da sindaco ha eliminato alcuni vincoli imposti dal predecessore Matteo Renzi e messo i «suoi» nei posti chiave. L’attuale primo cittadino Sara Funaro, che invoca un nuovo regolamento ma che per ora non ha modificato una virgola, non è proprio estranea al Montedomini: dal 2009 al 2014 è stata vicepresidente della Fondazione Montedomini e poi componente del Consiglio d’indirizzo fino al 2024. Nel contempo, il sindaco Funaro, di rito nardelliano, ha anche stretto le maglie sugli affitti brevi dei privati: una contraddizione in pieno. Il mosaico degli incarichi è tutto griffato Partito democratico. L’attuale presidente di Montedomini Maurizio Frittelli, avvocato, guida anche «Punto su Firenze», associazione fondata da Nardella che si occupa di raccogliere fondi per l’attività politico-elettorale. Sono le famose «cene di autofinanziamento», che tra i dem fiorentini prevedono l’esborso di almeno 500 euro a persona. Frittelli, che dall’Asp non prende un euro, presiede anche l’Orchestra della Toscana. E il cumulo degli incarichi? Tutto è possibile nella rossa Firenze, dove sempre Nardella, nel 2019, decide di affidare un incarico fiduciario in Comune a Gabriella Farsi. Chi è? La moglie di Frittelli, che per un po’ lavora nella Direzione Cultura, un ramo del Comune che finanzia anche l’Orchestra. La scommessa funziona, tanto che la Farsi oggi lavora come direttrice nella segreteria generale del Comune.
Il centrodestra è sul piede di guerra. La Lega, con l’onorevole Tiziana Nisini, ha presentato un’interrogazione parlamentare. L’esponente del Carroccio ricorda come sia spuntato pure «un esposto in Procura, con presunte anomalie in 17 bandi su 19, società costituire pochi giorni prima delle aggiudicazioni e altri elementi». Guglielmo Mossuto, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, ricorda come la Funaro abbia avuto «rapporti politici e istituzionali con Montedomini per almeno 17 anni». Anche Fdi, con il senatore Paolo Marcheschi, ha presentato un’interrogazione parlamentare. Francesco Grazzini, capogruppo d’Italia viva a Firenze, attacca a sua volta: «Un clamoroso cortocircuito». Iv ha chiesto anche una commissione d’inchiesta e un Consiglio comunale straordinario. Il doppiopesismo della sinistra - quello no - non ha mai avuto caratteristiche «brevi».
