Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 11:15
Interni

Il gioco dell’estate di Fratoianni & Co: “Chi vuol tassare un milionario?”

A Roma l’evento per colpire oltre 450mila contribuenti Il promotore è il deputato di Avs Grimaldi, amico di Askatasuna

La palude dell'audience di Fratoianni

La sinistra dà la caccia ai ricchi sotto l’ombrellone. Eccolo, il nuovo gioco (sadico) dell’estate, preferito dal campo largo. Fratoianni, Schlein e Conte si divertono a tassare i milionari italiani. Non è uno scherzo. Né il frutto dell’intelligenza artificiale. Tutto pericolosamente vero se dovesse trionfare alle prossime elezioni la sinistra. È la campagna politica lanciata da Avs, il partito di Fratoianni e Bonelli, dal titolo: «Chi vuol tassare il milionario? Noi». Appuntamento a Roma, il 28 luglio, in piazza Testaccio alle 20.30. Ci sarà il deputato di Avs, Marco Grimaldi, l’amico di Askatasuna, insieme al popolo della sinistra. Si divertiranno, come con le freccette, a infilzare imprenditori e grandi patrimoni. Un gioco sulla pelle di chi produce ricchezza. L’iniziativa è già partita da un mese. E ha avuto le prime tappe a Milano e Perugia. Ora sbarca nella Capitale. Entrando nel dettaglio della proposta, il contenuto è ancor più inquietante della campagna social. L’idea è di applicare una patrimoniale già a chi possiede un patrimonio pari a un milione di euro. Parliamo di 472mila persone

in Italia. Non parliamo, dunque, della piccola élite come vogliono far credere Schlein e il Pd. L’evento romano si svolgerà come un vero e proprio gioco a premi, che vedrà come concorrente il deputato: è il format scelto per «parlare di tassazione delle grandi ricchezze in Italia e delle proposte in campo per ridurre le disuguaglianze e aumentare gli investimenti in sanità, scuola, lavoro, lotta al cambiamento climatico».

È chiaro come nel programma del campo largo l’introduzione della patrimoniale sia un punto fermo. Nonostante le resistenze dell’ala più moderata. Non c’è solo la coppia Fratoianni-Bonelli, i talent scout di Soumahoro e Salis (Ilaria), a spingere per la patrimoniale. È la stessa Elly Schlein a dichiararsi a favore. A inizio del mese di giugno, la capa del Pd, intervenendo al programma Accordi e Disaccordi, si è detta da sempre favorevole a una forma di tassazione rivolta ai grandi patrimoni e ai miliardari. L’obiettivo, secondo la segretaria del Pd, sarebbe quello di chiedere un contributo a una quota molto limitata della popolazione per sostenere investimenti e servizi destinati alla collettività. La leader

democratica rivendica come il dibattito sia già aperto in diversi Paesi europei e insiste sulla necessità di affrontare il tema all’interno di una cornice internazionale, evitando fenomeni di concorrenza fiscale tra Stati.

Nella coalizione di sinistra non tutti sono a favore della «caccia» al ricco. Ma i moderati sono isolati e in minoranza. Renzi, per esempio. Il leader Iv sembra aver poca forza per incidere su quello che sarà il pilastro del programma elettorale. Dubbi anche in alcune fronde del Movimento. E sul tema della patrimoniale proprio ieri è intervenuto il ministro degli Esteri Antonio Tajani: «La verità è che loro però il capitale privato lo vogliono usare per metterci su la patrimoniale, noi invece lo vogliamo fare per ridurre la pressione fiscale nel nostro paese».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.