La sinistra dà la caccia ai ricchi sotto l’ombrellone. Eccolo, il nuovo gioco (sadico) dell’estate, preferito dal campo largo. Fratoianni, Schlein e Conte si divertono a tassare i milionari italiani. Non è uno scherzo. Né il frutto dell’intelligenza artificiale. Tutto pericolosamente vero se dovesse trionfare alle prossime elezioni la sinistra. È la campagna politica lanciata da Avs, il partito di Fratoianni e Bonelli, dal titolo: «Chi vuol tassare il milionario? Noi». Appuntamento a Roma, il 28 luglio, in piazza Testaccio alle 20.30. Ci sarà il deputato di Avs, Marco Grimaldi, l’amico di Askatasuna, insieme al popolo della sinistra. Si divertiranno, come con le freccette, a infilzare imprenditori e grandi patrimoni. Un gioco sulla pelle di chi produce ricchezza. L’iniziativa è già partita da un mese. E ha avuto le prime tappe a Milano e Perugia. Ora sbarca nella Capitale. Entrando nel dettaglio della proposta, il contenuto è ancor più inquietante della campagna social. L’idea è di applicare una patrimoniale già a chi possiede un patrimonio pari a un milione di euro. Parliamo di 472mila persone
in Italia. Non parliamo, dunque, della piccola élite come vogliono far credere Schlein e il Pd. L’evento romano si svolgerà come un vero e proprio gioco a premi, che vedrà come concorrente il deputato: è il format scelto per «parlare di tassazione delle grandi ricchezze in Italia e delle proposte in campo per ridurre le disuguaglianze e aumentare gli investimenti in sanità, scuola, lavoro, lotta al cambiamento climatico».
È chiaro come nel programma del campo largo l’introduzione della patrimoniale sia un punto fermo. Nonostante le resistenze dell’ala più moderata. Non c’è solo la coppia Fratoianni-Bonelli, i talent scout di Soumahoro e Salis (Ilaria), a spingere per la patrimoniale. È la stessa Elly Schlein a dichiararsi a favore. A inizio del mese di giugno, la capa del Pd, intervenendo al programma Accordi e Disaccordi, si è detta da sempre favorevole a una forma di tassazione rivolta ai grandi patrimoni e ai miliardari. L’obiettivo, secondo la segretaria del Pd, sarebbe quello di chiedere un contributo a una quota molto limitata della popolazione per sostenere investimenti e servizi destinati alla collettività. La leader
democratica rivendica come il dibattito sia già aperto in diversi Paesi europei e insiste sulla necessità di affrontare il tema all’interno di una cornice internazionale, evitando fenomeni di concorrenza fiscale tra Stati.
Nella coalizione di sinistra non tutti sono a favore della «caccia» al ricco. Ma i moderati sono isolati e in minoranza. Renzi, per esempio. Il leader Iv sembra aver poca forza per incidere su quello che sarà il pilastro del programma elettorale. Dubbi anche in alcune fronde del Movimento. E sul tema della patrimoniale proprio ieri è intervenuto il ministro degli Esteri Antonio Tajani: «La verità è che loro però il capitale privato lo vogliono usare per metterci su la patrimoniale, noi invece lo vogliamo fare per ridurre la pressione fiscale nel nostro paese».
