Il capitolo si intitola «Il cerchio intorno a noi». Più che un cerchio è la storia di un triangolo, non amoroso. Ma fatto di chat, litigi, gelosie e gianduiotti. Al capitolo nove del libro «Guai a chi lo tocca. Io, Sigfrido e le tempeste», l’opera letteraria (la prima) di Maria Rosaria Boccia si snocciola il rapporto tra Ranucci, Boccia e Laura Cianfoni, una protagonista non indagata dell’inchiesta sull’attentato ai danni di Mr Report. Nel racconto Boccia aggiunge altri due protagonisti all’intrigo: Nicola e Gimmy Cangiano, deputato di Fratelli d’Italia che diventa in un’inchiesta di Report l’indiziato numero per la bomba contro Ranucci. Gli ingredienti di una spy story ci sono tutti. La gelosia fa da sfondo al racconto dell’imprenditrice di Pompei. «Laura (Laura Cianfoni) era entrata nella nostra conversazione quasi con la naturalezza innocua di un nome appartenente alla vita quotidiana di Sigfrido, quando, nel dicembre 2024, lui mi aveva chiesto un aiuto legato a un appuntamento dal parrucchiere per quella che definiva la propria compagna. Laura entrò perfino, per mia decisione unilaterale e senza avere evidentemente richiesto alcuna cittadinanza, nella nostra economia immaginaria dei gianduiotti, quando scrissi a Sigfrido che anche lei era ormai entrata nel mondo della nostra moneta privata», scrive Boccia.
Ma il rapporto tra Boccia e Cianfoni cambia. Fino alla sera del 27 maggio quando sul telefonino di Boccia piomba un «messaggio bomba»: «Cara Maria Rosaria, sono Laura, ti scrivo per dirti che da oggi potete continuare a chattare in qualsiasi modo a qualsiasi ora della notte e del giorno. E non serve che vi mettete d’accordo per raccontarmi balle nelle vostre mille telefonate o videochiamate. Da 20 anni racconta a tutte di essere libero e separato e invece all’improvviso si scopre un’ altra vita! Vista la grande confidenza che avete, ti avrà anche detto che io non sono nulla e non sapeva come lasciarmi. Infatti lui non lascia mai nessuna, sono le sue amanti (tutte presenti nel suo libro) a mollarlo dopo che sono arrivate all’esasperazione. Chissà se almeno a te ha raccontato la verità e che vive con la moglie. O ha solo parlato male di me? Che controllo tutto come vi siete scritti? Appena vi sentite, digli di sbloccarti tanto sono uscita da tutti i suoi profili social e non ho modo di fare più nulla».
All’indomani Boccia parla con Ranucci che liquida la vicenda con un secco: «Questione tra donne». Nel racconto entra poi in gioco Gimmi Cangiano, deputato e amico di Boccia. Che però si infila nel rapporto (indirettamente) tra Ranucci e Boccia. Report il 19 aprile manda in onda il servizio che tira in ballo il parlamentare e amico di Boccia nell’attentato. Ipotesi che poi si sgonfierà. Boccia parla con Ranucci, dicendosi convinta dell’estraneità. Ranucci non replica. E infine, ecco Nicola, che sta per Nicola Cantone, manager dell’Asl Campania. I tre formano un gruppo wp e iniziano le copertine finte create con l’intelligenza artificiale. E le battute del Sig geloso: «Preferisci Sallusti? Vuoi Nicola?».
