L’invito è apparso sul registro elettronico del liceo Amaldi di Novi Ligure, tra i voti e le comunicazioni di servizio a studenti e genitori. Titolo «Sudario di Gaza - sabato 10 ottobre» ed esorta i ragazzi a partecipare a un evento sulla Palestina. Non un incontro, un dibattito, un’analisi del conflitto per crersi una propria personale opinione, ma si tratta un vero e proprio reclutamento a una manifestazione. Testuale, recita così: «Diventa alfiere del sudario di Gaza», «un enorme drammatico telo con i nomi dei 18.457 bambini uccisi a Gaza» che sfilerà ad Alessandria il 10 ottobre. «Abbiamo bisogno di braccia per sorreggerlo - si legge sul registro elettronico della scuola - Più saremo, più forte sarà il messaggio di pace». E poi «Segnalate la vostra adesione». Pare che la scuola stia anche organizzando il viaggio e che, tra le indicazioni pratiche, venga consigliato l’abbigliamento nero. Seguono le note tecniche con ritrovo, eccetera. La domanda è di quelle proprio basiche: ma da quanto il ruolo di una scuola pubblica è reclutare studenti per una manifestazione, di qualunque orientamento questa sia? Quel che è certo è che l’istituzione pubblica, sul registro, organo ufficiale scolastico, non può permetttersi di suggerire agli studenti quale corteo andare a rimpolpare facendo passare per una sorta di «educazione civica» quella che è vera e proria proganda. L’Ufficio scolastico del Piemonte ha disposto un’ispezione per accertare quanto accaduto, come spiega il ministero dell’Istruzione, «e verificare l’eventuale utilizzo improprio di uno strumento istituzionale della scuola per convocare gli studenti a manifestazioni. Qualora i fatti fossero confermati, si configurerebbe una grave violazione della deontologia professionale. L’ispezione disposta dal Ministero servirà a ricostruire puntalmente i fatti e ad accertare le relative responsabilità». «La scuola costituzionale è quella che educa allo spirito critico, al pluralismo e che rifiuta ogni forma di indottrinamento - ha commentato Valditara - La pratica dell’indottrinamento degli studenti appartiene soltanto ai regimi totalitari». Intanto, poco distante, in Emilia Romagna la Cgil sta cercando di impedire che una delegazione di docenti israeliani venga accolta da Reggio Children, il tutto, dicono, «al di là del merito e dei conteuti della partnership», ammettendo che si tratta di pura ideologia. Quella con la quale si tenta di occupare le scuole.
