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Il post choc del pilota egiziano a Malpensa: le minacce di Sadat nel giorno del 7 ottobre

Il filmato girato a Milano e la frase “violenza per violenza” pubblicati proprio l’anno dopo il massacro di Hamas. Sui social il comandante pubblica anche i deltaplani di Hamas e foto con fucili. Gli apparati di sicurezza valutano l’apologia di reato, ma lui si difende: “Solo orgoglio nazionale

Pilota egiziano Osama Mansour

Un aereo israeliano ripreso sulla pista di Milano Malpensa, un discorso che richiama la violenza e una data che difficilmente può passare inosservata: il 7 ottobre, anniversario del massacro compiuto da Hamas in Israele nel 2023. È il contenuto di un video pubblicato sui social da un pilota egiziano, precisamente de Il Cairo, Osama Mansour.

Il video choc con le minacce all'aereo israeliano: "Occhio per occhio"

Un filmato rilanciato dal Corriere della Sera e finito al centro delle attenzioni degli apparati della nostra intelligence e delle forze di Polizia. e a cui Il Giornale può aggiungere due episodi altrettanto inquietanti: un video del 7 ottobre 2024 postato sui suoi canali raffigurante i deltaplani che Hamas ha utilizzato per entrare nei kibbutz il giorno del massacro. In un’altra foto, invece, imbraccia un fucile da caccia e fa il gesto dello sparo. L’altro video, pubblicato su Instagram il 7 ottobre e su Facebook il giorno successivo, mostra la coda di un Boeing 737 della compagnia israeliana El Al accanto a un velivolo EgyptAir. A rendere particolarmente delicata la sequenza è la colonna sonora scelta: un passaggio di un discorso dell’ex presidente egiziano Anwar Sadat in cui dice “Occhio per occhio, dente per dente e violenza per violenza”. Parole che, associate alle immagini di un aereo israeliano e alla data della pubblicazione, hanno alimentato interrogativi sulla natura del messaggio, che è stato interpretato come una vera e propria minaccia.

Il precedente che rende ancora più sensibile la vicenda è quello del volo Flydubai del 30 settembre. In quel caso, secondo quanto emerso, un attentatore avrebbe progettato di far precipitare un aereo su Tel Aviv, dopo aver pubblicato filmati di velivoli delle compagnie israeliane El Al e Arkia. Una somiglianza nelle immagini che non dimostra alcun collegamento tra i due episodi, ma che contribuisce a spiegare l’allarme. Secondo quanto si apprende, gli approfondimenti italiani sarebbero orientati innanzitutto a verificare il significato della pubblicazione e l’eventuale configurabilità di condotte penalmente rilevanti, compresa un’ipotesi di apologia collegata al massacro del 7 ottobre.

Resta da chiarire perché il pilota di una compagnia privata (non quindi di quella egiziana) abbia scelto proprio quelle immagini, accompagnandole con un riferimento esplicito alla violenza e pubblicandole in una ricorrenza tanto significativa. EgyptAir ha dichiarato che, da una prima verifica, l’uomo non risulterebbe tra i propri piloti e questo viene confermato anche a Il Giornale. Il pilota al Corriere respinge ogni interpretazione minacciosa. Sostiene che il video rappresenti esclusivamente una manifestazione di orgoglio nazionale per EgyptAir e nega qualsiasi collegamento con Flydubai. Ma il punto sul quale si concentrano gli interrogativi non è soltanto la presenza di un aereo israeliano nelle immagini. È l’accostamento tra il velivolo, le parole di Sadat e il giorno scelto per la pubblicazione.

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