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Ilaria Salis non paga, pignorato il conto. La replica dei legali: “Non lo sapeva...”

L’europarlamentare non sarebbe a conoscenza “dell’esatto importo preteso né delle coordinate necessarie per effettuare il pagamento”

Il martello che colpisce la sinistra

Nessun rifiuto di pagare e nessuna richiesta portata compiutamente a conoscenza di Ilaria Salis. I legali dell’europarlamentare di Avs intervengono con una nota per fare chiarezza sulla vicenda relativa alle somme che sarebbero dovute dalla loro assistita ai due assistenti parlamentari assunti e poi licenziati, precisando che il contenzioso giudiziario è ancora in corso.

Non vi è stato alcun rifiuto di pagare da parte dell’Onorevole. Nessuna richiesta di pagamento le è stata portata compiutamente a conoscenza”, affermano i difensori. Secondo quanto riferito, la Salis - pur essendo titolare di un domicilio digitale regolarmente iscritto all’Indice nazionale dei Domicili Digitali - “non ha ricevuto a tale indirizzo né l’atto di precetto né l’atto di pignoramento”.

I legali aggiungono che, allo stato attuale, l’europarlamentare non sarebbe a conoscenza “dell’esatto importo preteso né delle coordinate necessarie per effettuare il pagamento”. La Salis, viene spiegato, avrebbe invece incaricato i propri difensori di contattare le controparti “al fine di proporre una definizione rateale delle somme eventualmente dovute”.

La nota interviene anche sul procedimento giudiziario. La condanna è stata impugnata e la vicenda sarà riesaminata dalla Corte d’Appello di Milano il prossimo ottobre. “Anche la sentenza principale, erroneamente descritta in alcuni articoli come definitiva, non è definitiva: la sua efficacia esecutiva è stata sospesa e la relativa controversia è tuttora pendente in appello”, quanto precisato dagli avvocati dell’attivista di estrema sinistra.

Secondo la ricostruzione dei difensori, inoltre, il giudizio di primo grado si sarebbe svolto senza che Salis ne avesse avuto conoscenza. “Contrariamente a quanto riportato, gli atti non le furono notificati presso la sua residenza, bensì nelle forme previste per le persone irreperibili, nonostante la sua residenza risultasse regolarmente iscritta all’anagrafe”, si legge ancora.

I legali concludono ribadendo la disponibilità dell’europarlamentare a versare le somme che dovessero essere accertate al termine dei procedimenti ancora pendenti: “L’Onorevole Salis non si è dunque mai sottratta alle proprie eventuali obbligazioni ed è disponibile a corrispondere quanto dovesse risultare effettivamente dovuto all’esito dei giudizi in corso, non appena le saranno comunicati l’importo e le coordinate necessarie al pagamento”.

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