Imu: stangata per le attività produttive

Allarmanti i dati della Cgia di Mestre sugli aumenti di imposta per il mondo delle partite Iva e gli imprenditori

Imu: stangata per le attività produttive

Per le attività produttive l'Imu è stata una vera e propria stangata. Rispetto a quando si pagava l'Ici, l'Ufficio studi della Cgia di Mestre ha misurato gli aumenti di imposta subiti dal mondo delle partite Iva e dagli imprenditori con l'introduzione dell'Imu.
L'anno scorso gli uffici dei liberi professionisti hannopagato quasi il 128% in più, i negozi commerciali il 123,5%, i laboratori artigianali oltre il 93%, gli alberghi quasi il 71%, i centri commerciali e i piccoli-grandi capannoni industriali attorno al 70%.
«Il solo fatto di mettere sul tavolo aggravi Imu per le attività produttive in compensazione delle misure sulla prima casa - interviene Nunzio Bevilacqua, del Direttivo Associazione Nazionale per lo Studio dei Problemi del Credito (Anspc)- vuol dire irresponsabilità allo stato puro, come spostare l'economia dalla padella alla brace».
L'esperto entra nel dibattito sui provvedimenti che riguardano la casa ricordando che ci troviamo in una fase in cui migliaia di aziende chiudono le loro attività a causa di un «letale» effetto domino tra debiti non pagati, molti della Pubblica amministrazione, mancanza di affidamenti bancari ed un quasi azzeramento della domanda per il crollo dei consumi ed in questa situazione il settore che, convalescente, dovrebbe ricominciare a trainare riceve un ultimo colpo oggi difficilmente sostenibile».
«Un compartoche guardo con estrema preoccupazione - conclude Bevilacqua- è quello turistico, ridotto ormai ai minimi termini, ed ancora reduce da atteggiamenti fiscali miopi che ne hanno estremamente ridotto la vitalità".
Dopo gli appelli dei costruttori dell'Ance, secondo i quali l'ipotesi di blocco per il pagamento dell'Imu sulla prima casa fino a settembre non basta e bisogna cancellare l'imposta anche sull'invenduto delle società di costruzioni e sui beni strumentali delle imprese come i capannoni,Roberto Speranza del Pd propone di tutelare i ceti più deboli esentando dalla tassa chi ha un reddito sotto i ventimila euro.
Replica il responsabile Economia e Finanza della Lega Nord, Maurizio Fugatti, chiedendo l'abolizione immediata dell'Imu e rimproverando al Pd di non rispettare i patti, proponendo semplici rinvii o una rimodulazione per i redditi più bassi.

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