Ugo Rossi, ingegnere e consigliere comunale a Trieste, dallo scorso marzo è entrato in Futuro Nazionale, partito di Roberto Vannacci. Eppure, solo qualche mese prima, era ottobre 2025, al congresso di “Ancora Italia” non spendeva parole d’elogio per il Generale: questo quotidiano ieri ha fatto notare l'incongruenza e da parte dell'ingegnere è arrivata una diffida. Un sistema utilizzato spesso da una certa sinistra per zittire i giornalisti, che ora sembra aver contagiato anche gli esponenti del partito vannacciano, che dicono di essere in favore della libertà. Rossi ci accusa di aver estrapolato dal suo lungo intervento (oltre 20 minuti) solo alcune frasi, che nei fatti sono quelle che pronuncia nei confronti del generale nel corso di un discorso più ampio, che ha toccato anche temi come, per esempio, la Palestina, la Russia e le proteste No Vax.
“Vannacci non rappresenta le nostre battaglie”, diceva Rossi a ottobre all’assemblea di “Ancora Italia”. E ancora, in un successivo passaggio in cui criticava il sistema politico, sosteneva che “il sistema ti manda il personaggio, gli accende i riflettori addosso. E la stessa cosa hanno fatto alle europee? Hanno fatto la Salis e Vannacci, l'hanno creato a tavolino tanto… Da un'inchiesta di Report Vannacci ha anche legami con la massoneria rumena, che sembrerebbe, diciamo, una succursale della vecchia P2. E poi vediamo quello che propone, quello che ha detto in parlamento. Vabbè, ha detto mezze verità, però ricordiamo che ha detto che l'Ucraina è stata invasa. L'Ucraina non è stata invasa: Putin è intervenuto per liberare un popolo oppresso dopo un colpo di stato della Nato, e quindi Vannacci avrebbe dovuto dire questa verità, non dire che la Russia, cioè l'Ucraina, è stata invasa dalla Russia ecco. E quindi poi andare dentro la Lega: io personalmente l'ho votata soltanto una volta la Lega, erano le elezioni regionali proprio del 2009, 2010”.
Sempre nell’ambito della critica ai partiti maggiori, Rossi in un altro momento del suo intervento ha dichiarato: “Andate nei consigli comunali della vostra città, vedete come poi sarà in parlamento: c'è il capogruppo… Cioè io ad oggi non ho ancora sentito parlare la maggior parte dei diciamo politici dei consigli comunali, della maggioranza dei fratelli d'Italia, della Lega, Forza Italia eccetera, perché è il capogruppo che dà l'ordine. Loro votano sì e no, premono il pulsante e se non fanno questo le fanno fuori dalla lista e non ricandidano. Così funzionano i parti di politici, quindi non ho nessun tipo di fiducia in questa operazione Vannacci dentro la Lega”.
E infine, in conclusione del suo discorso, riferendosi al movimento “Ancora Italia” e ai presenti al congresso, ha sottolineato: “Se uniamo le nostre strutture nel territorio siamo una forza dirompente che non ha bisogno di Vannacci, non ha bisogno di tutti questi personaggi di carta che hanno costruito il mainstream. Perché alle Europee l'operazione Vannacci-Salis è servita per polarizzare ed evitare che qualsiasi altra lista o gruppo di liste sovraniste potessero entrare in Europa. Infatti, diciamo, è con i patrioti europei, anche questi patrioti europei… Io semmai sono patriota italiano: poteva magari uscire Vannacci e andare con la lista, con il gruppo dell'AFD e fare il gruppo con loro, magari, darci anche l'esenzione a noi se proprio voleva dare un segnale, non rimanere dentro la Lega nel gruppo dei finti Patrioti. Ecco, chiudo così”.
Queste sono le parole pronunciate da Ugo Rossi, che abbiamo riportato per diritto e dovere di cronaca nei giorni successivi alla costituente di Roma di Futuro Nazionale dove, come si evince dalle immagini pubbliche condivise sul suo profilo Facebook aperto a tutti, ha partecipato anche Ugo Rossi, scattandosi perfino una bella foto sorridente col Generale.