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La fake degli Usa anti- Lepore

Per trovare riparo dagli effetti dell’hype social lo stesso Lepore ha persino validato l’ipotesi, a dir poco fantasiosa di una strategia mirata che ha scatenato un attacco social, addirittura di matrice MAGA, contro di lui

Matteo Lepore

Nelle scorse settimane il sindaco di Bologna, Matteo Lepore è stato al centro di una imponente polarizzazione, a dire il vero innescata da alcune sue dichiarazioni. Per trovare riparo dagli effetti dell’hype social lo stesso Lepore ha persino validato l’ipotesi, a dir poco fantasiosa di una strategia mirata che ha scatenato un attacco social, addirittura

di matrice MAGA, contro di lui: «Negli ultimi dieci giorni oltre 65mila conversazioni sul sindaco provenienti dall’Europa e una quota definita del tutto anomala dagli Stati Uniti: più di 6 mila». Adesso, considerato che qualche ricerca social è possibile farla, il dato delle 6 mila interazioni registrate solo negli Stati Uniti è molto alto, perché nel censimento effettuato arriviamo al massimo alla metà. Inoltre, proprio negli USA in questi giorni in molte conversazioni si discuteva di Lepore, ma non di Matteo bensì di Jill Lepore, giornalista e storica americana, di Cristian Lepore, rinomato chef italo-americano e di Dovie Lepore-Currin, studentessa della Juilliard School.

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