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La fuga da Vannacci non si ferma: nelle Marche 600 addii a Futuro Nazionale

Dopo Sassari e Campania, altri comitati si sciolgono nelle Marche. Nel mirino le nomine e le scelte dei vertici: «Le visioni sul futuro e sui temi chiave sono troppo distanti». Anche il consigliere di Pescara Cristian Orta lascia il partito dell’ex generale

Prosegue la grande fuga da Roberto Vannacci. Il Giornale è stato il primo, quasi un mese fa, a dare la notizia dell’addio dei 500 iscritti di Sassari che da Futuro Nazionale sono passati a Italia Domani, il nuovo partito di Marco Rizzo. C’è stata poi la Campania (altra notizia del Giornale) dove in pochi giorni hanno traslocato quasi in mille. In mezzo altre porte sbattute in faccia all’ex generale, di cui abbiamo riferito nel dettaglio.

Ora dalle Marche se ne vanno in 600, parte dei quali aderiranno a loro volta al partito di Rizzo. Ci arriviamo subito. Prima pubblichiamo il comunicato del comitato 1398 di Futuro Nazionale (ormai ex) “Montecatini-Terme”, che aveva 60 iscritti. Il presidente, Antonio Pollice, uno dei primi tesserati di Fn, annuncia lo scioglimento: «Quando ti dai da fare per mesi, risolvi problemi concreti per i cittadini e porti risultati tangibili sul territorio con fatica e dedizione, ti aspetti che il lavoro, il merito e la militanza vengano riconosciuti. Purtroppo», sottolinea, «mi sono trovato di fronte al persistere delle solite vecchie logiche di partito e di nomina. Appena ho notato che prevalevano questi vecchi meccanismi ho scelto di fermare tutto. Non si può proporre una narrazione di novità al Paese quando nei fatti si è mossi dalle stesse dinamiche che hanno reso marcia la politica e allontanato i cittadini dalle istituzioni». Passerà anche lui con Rizzo.

Nelle Marche, dicevamo, in queste ore si stanno per sciogliere ufficialmente 4 comitati di Futuro Nazionale in provincia di Pesaro; 3 a Civitanova Sant’Elpidio, 2 ad Ancona e altrettanti a San Benedetto del Tronto; uno a Fermo, un altro ad Ascoli e un altro ancora a Filottrano.

Paolo Piattoni, è o meglio era il referente del Comitato 1071: «Da Pesaro a San Benedetto del Tronto, c’è fermento e scontento. Sono diversi sono i comitati che contestano le scelte e l’assegnazione di incarichi a personaggi che non hanno nessuna attinenza con la destra sovranista di Vannacci. I militanti di Futuro Nazionale vorrebbero eleggersi da soli i rappresentanti e svolgere attività politica sul territorio e nelle sezioni, e soprattutto vorrebbero conoscere prima di tesserarli chi si propone».

E a Pescara se ne va da Vannacci il consigliere Cristian Orta, ex assessore comunale: «È una scelta di coerenza. Le visioni sul futuro e sui temi chiave sono troppi distanti».

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