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“La gestione green è fallimentare. Solo piazze tattiche e moria di piante”

De Pasquale (Fi): “L’ecologia non si può ridurre ai divieti al traffico”. La Lega contro MM: “Un carrozzone”

Albero cade in area verde pubblica Piazzale Risorgimento ferendo passanti, Polizia Locale Vigli del Fuoco e Soccorso sanitario sul posto, Milano, 14 Settembre 2026, ANSA/ANDREA FASANI

Il crollo dell’olmo in piazza Risorgimento è una metafora dell’ideologia dell’amministrazione green di palazzo marino, che dietro l’ambientalismo di facciata trascura completamente la manutenzione del verde. Dalle piante lasciate morire per il caldo e non innaffiate, su cui il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro de Chirico annuncia un esposto alla Corte dei Conti agli alberi che crollano all’improvviso con enormi rischi per i cittadini. La dimostrazione secondo gli esponenti del centrodestra milanese? Le decine di segnalazioni sull’inclinazione pericolosa dell’albero che evidentemente non sono state prese troppo sul serio.

«L’albero caduto ieri mattina in piazza Risorgimento era inclinato da 3 anni. Residenti e commercianti hanno segnalato e scritto decine di volte a un Comune sordo - attacca Fabrizio De Pasquale vicesegretario cittadino di Forza Italia-. Poteva essere una tragedia, la responsabilità è della sinistra che immagina l’ecologia come divieti, ztl e piazze tattiche e trascura la prima risorsa: il verde pubblico. Milano dovrebbe essere green e smart, invece la manutenzione è scarsa, non riusciamo a monitorare gli alberi pericolanti, facciamo morire gli alberi senza innaffiarli. Il verde è fondamentale per mitigare il clima ma il sindaco verde investe su piazze tattiche e tende anziché investire su nuove piante e giardini».

Punta il dito contro l’eccesso di zelo dell’assessorato al verde che arriva a far crollare gli alberi ammalorati piuttosto che tagliarli in tempo il candidato sindaco di Futuro nazionale, generale Carmelo Burgio: «L’episodio non può essere archiviato come una emplice fatalità o con la sola scusa del maltempo. Quando un albero cade in pieno centro, l’incolumità dei cittadini viene messa a rischio da una gestione del verde che si conferma del tutto inadeguata - dichiara. A volte serve mettere da parte l’integralismo verde, il non abbattere una pianta pericolosa per l’intendimento radicale di salvarla. Bisogna avere il coraggio di intervenire anche drasticamente quando ci sono dei rischi».

Per l’ex vicesindaco e deputato di FdI Riccardo De Corato «il Comune non solo lascia morire le piante appena messe in posa, ma non cura nemmeno quelle che, come denunciato dai cittadini allarmati, stanno in piedi per miracolo. Un’altra dimostrazione della fallimentare amministrazione di questa Giunta con ogni evidenza incapace da tutti i punti di vista di garantire la sicurezza ai milanesi». Mentre il segretario cittadino e consigliere comunale della Lega Samuele Piscina punta il dito contro Metropolitana milanese che da qualche anno ha in carico la gestione e la manutenzione del verde cittadino: «Un carrozzone voluto a tutti i costi dall’amministrazione che, lungi dal migliorare il servizio, ha generato un peggioramento verticale della situazione, allontanando la manutenzione reale dalle vere necessità dei quartieri e accentuando le inefficienze burocratiche. Il problema - sottolinea Piscina - non si limita ai singoli episodi di crollo ma fotografa un collasso sistemico della manutenzione urbana in ogni angolo della città».

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