Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:44
Interni

La Lega raddoppia: rinviare lo stop degli Euro 5

Il vicepremier: “In Cdm porterò un decreto per rinviare tutto a dopo il 2027″

MAtteo Salvini al Forum Ambrosetti a Villa d'Este , Cernobbio (Italy) September 6, 2026 (Photo Claudio Furlan/LaPresse) Ambrosetti Forum at Villa d'Este, Cernobbio (Italy), 6 September 2026 (Photo: Claudio Furlan/LaPresse)

«L’ideologia pseudo-green di Bruxelles sta facendo danni». Matteo Salvini tira il freno a mano sul blocco dei veicoli diesel Euro 5 previsto dalle direttive Ue e pronto a scattare in alcune regioni d’Italia. «Nel prossimo Consiglio dei ministri personalmente porto un decreto all’interno del quale c’è anche il rinvio di questo stop insensato», ha annunciato ieri il ministro dei Trasporti, spiegando che la norma sarà «inserita nel decreto che abbiamo scritto per dare ossigeno a centinaia di migliaia di persone per tutto il 2027».

Dopo l’abolizione del bollo auto, dal governo arriva così un ulteriore assist agli italiani sul fronte della mobilità. L’obiettivo del rinvio, ha spiegato il vicepremier e leader della Lega, è «lasciare tranquilli per tutto il 2027 queste centinaia di migliaia di persone che magari troveranno i soldi per cambiare la macchina l’anno prossimo».

La misura anti-inquinamento, pensata per rientrare nei parametri fissati da Bruxelles, riguarda in particolare i mezzi immatricolati tra il 2011 e l’agosto 2015. Un precedente intervento aveva già rinviato dal primo ottobre 2025 al primo ottobre 2026 il termine previsto per le limitazioni ai diesel Euro 5 in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, consentendo alle regioni di adottare misure compensative nei rispettivi piani per la qualità dell’aria. Ora, alla vigilia della scadenza, l’esecutivo si appresta a varare un nuovo rinvio per congelare le restrizioni in tutto il 2027, concedendo un ulteriore margine di manovra a cittadini e famiglie.

«Se uno ha l’Euro 5 diesel oggi, e in Italia sono quasi 4 milioni, non se lo tiene perché fa chic avere l’auto di dodici anni fa. Se lo tiene perché nel bilancio familiare non ha i soldi necessari per cambiare la macchina», ha commentato Salvini, prendendosela nuovamente con le imposizioni ambientaliste previste dagli euroburocrati. «Ai geni di Bruxelles non hanno spiegato la geografia: nella Pianura padana, con le Alpi a nord e gli Appennini a sud, è più difficile che l’aria ricircoli, a meno che non si buchino le Alpi come sosteneva qualcuno in passato», ha tuonato il vicepremier, intervenendo alla trasmissione tv Mattino Cinque. E ancora: «A Bruxelles chiediamo di non rompere le scatole in un momento difficile alla gente che lavora, e se continuano a farlo il governo italiano si mette di traverso».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.