A volte sembra proprio che gli italiani siano un universo sociologico a parte dal resto dell’umanità. Poi, quando si trattano argomenti come il calcio o la politica diventiamo per davvero degli esemplari unici al mondo. In particolare, questo capita ogni qualvolta parliamo di politica, riusciamo a essere tremendamente caustici, manifestiamo senza alcuna remora tutto il nostro disprezzo e sfiducia.
Eppure, nonostante questa profonda e diffusa ritrosia, la politica è uno di quei pochi argomenti che continua a catturare quasi tutta la nostra attenzione. Un tema che polarizza come nessun altro, come dimostra anche il dibattito che nell’ultimo mese si è generato, soprattutto online, sulla riforma elettorale votata prima dal Senato e ieri dalla Camera.
C’è un dato, anzi due, che possono fornire la misura di quanto un tema specifico come è quello della nuova legge elettorale, che in apparenza non dovrebbe interessare che poche nicchie di addetti ai lavori, sia invece riuscito a calamitare una quota formidabile di attenzione digitale. Il contatore delle interazioni social, dal 9 settembre al 9 ottobre, segna già una cifra ragguardevole: 6.269.013 sommando però i like, i commenti e le condivisioni dei post pubblicati sui primi 500 account pubblici di Facebook e Instagram. Ciò significa che se la rete del monitoraggio si allarga anche alle altre piattaforme e ai siti web questo risultato è ancor più ampio. Il conteggio infatti ci porta a sfiorare i 9 milioni nell’ultimo mese.
Numeri che raccontano quanto, a dispetto dei luoghi comuni più diffusi, gli italiani a tavola continuano a mettere pane e politica. Ovviamente, questo dato non significa necessariamente che tutti coloro che si ingaggiano nelle conversazioni saranno poi al momento del voto degli elettori, ma intanto la polarizzazione è comunque una pre-condizione necessaria per far crescere l’affluenza ai seggi.
Tra i politici che hanno pubblicato il maggior numero di post utilizzando il riferimento alla legge elettorale troviamo Silvia Sardone, Vice segretario della Lega, eurodeputata e consigliere comunale a Milano, con 170 contenuti nell’ultimo mese, a seguire ma con numeri decisamente nella norma, ci sono Giuseppe Conte, leader del M5S, con 6 post e Roberto Vannacci, fondatore di Futuro Nazionale, che di post ne ha pubblicati 4.
