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La controreplica

La replica di Cerno: “Sigfrido Ranucci tenta di depistare il suo stesso depistaggio, ma è troppo esperto per non sapere cosa ha detto: rilegga le sue dichiarazioni”

Il direttore del Giornale risponde al conduttore di Report che prova a smentire l’inchiesta pubblicata oggi

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Dopo l’articolo del Giornale in cui abbiamo rivelato come Sigfrido Ranucci ha tentato di depistare i moventi dell’attentato indicando ai pm il nome di Chiara Colosimo, lo stesso conduttore di Report prova a smentire, sostenendo di avere un “rapporto sincero” con la presidente della Commissione Antimafia “al di là di differenti punti vista”, ma di aver solo “risposto alle domande dei magistrati che mi chiedevano quali inchieste stava preparando Report per la stagione 2025-2026″.

“Trovo strano che un grande giornalista di inchiesta come Sigfrido Ranucci possa non dico smentire, perché quella che ho letto non è una smentita, ma tentare di depistare un depistaggio pur sapendo che tutto ciò che lui ha riferito alla Procura di Roma è agli atti”, replica quindi il direttore del Giornale Tommaso Cerno, “Questi atti sono ormai non coperti da segreto. Noi li abbiamo pubblicati. Confermano parola per parola ciò che Il Giornale ha scritto. Invito quindi il collega, conduttore di report, autore di grandi indagini giornalistiche a rileggere le sue dichiarazioni se si è dimenticato cosa ha detto al procuratore di Roma”

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