Nel pomeriggio di oggi, il presidente del Senato è stato intervistato dall’editorialista de Il Giornale, Augusto Minzolini a Viareggio nell’ambito della rassegna “L’Estate del Principe” e ha parlato di tutti i temi caldi della politica e dell’attualità italiana e internazionale, a partire dalla prospettiva prossima per il Colle, dove Ignazio La Russa vedrebbe bene l’arrivo di Giorgia Meloni. “Sarebbe un bene per l’Italia. Perché è una donna, è brava e a livello internazionale, partendo da quelle che sembravano posizioni di difficoltà, è riuscita a fare l’opposto”. Tuttavia, non sembra sia una prospettiva a breve termine perché, come ha aggiunto il Presidente, “non credo che ora voglia farlo ma non c’è nessun motivo per cui questo potrebbe suonare come un allarme, sia per gli italiani di centrodestra che per quelli di centrosinistra”. Lui personalmente, invece, si sfila perché quello, dice, è un ruolo “un po’ ingessato, un po’ chiuso”.
Quindi il discorso è passato anche attraverso la legge elettorale, durante il quale La Russa ha ricordato che “bocciare una legge non è come bocciare un emendamento” e ha sottolineato che “il Senato è una delle due Camere, non è immaginabile che arriva una norma” come la legge elettorale ”e nessuno presenta emendamenti. Quello che capita più di frequente è che il primo testo licenziato viene riconfermato, ma in questo caso il primo testo confermato è passato per un voto con gravi disattenzioni della maggioranza”. La legge elettorale è stato un elemento di discussione importante dentro e fuori dalla maggioranza di governo ed è stato anche l’unico tema, finora, sul quale Futuro Nazionale di Roberto Vannacci ha votato con il centrodestra: “Lui era nel centrodestra, era il vicepresidente della Lega. Poi ha deciso di uscire dall’arco del centrodestra e, come se non bastasse, in tutte le votazioni importanti in cui abbiamo visto all’opera i suoi deputati, ha votato spesso e volentieri con la sinistra. Il presente e il futuro di Vannacci sono nelle sue mani, ho rispetto per lui ma sulle sue posizioni politiche credo di poter dissentire”.
Inevitabile poi un passaggio sulla guerriglia in Val di Susa per mano dei No Tav, per i quali respinge possa trattarsi di “terrorismo”, come paventato in queste ore, ma lancia comunque un allarme: “Non credo che stiamo tornando indietro, perché se tornassimo indietro il passo successivo sarebbe il terrorismo, che però è stato sconfitto. La violenza, invece no e la violenza si nutre di coperture. Se le frange estremiste pensano di non essere isolate ma di fare cose che magari alcuni gradiscono che facciano, come mettere in difficoltà il governo o creare un clima di insoddisfazione, allora lo fanno. Se invece non hanno coperture non lo fanno. Io starei attento a individuare le coperture palesi e quelle sotterranee”. Mentre, per il caso di Bologna, il presidente del Senato ha definito il sindaco Matteo Lepore “fortemente imprudente” perché “doveva sapere che poteva essere la copertura per iniziative molto meno pacifiche. Non ho capito come potesse essere lecita quando ancora tutta la dinamica non è stata minimamente accertata. Mancava il presupposto per una manifestazione pacifica”.
C’è stato tempo anche per parlare di Report e del caso della bomba a Sigfrido Ranucci, che ha però aperto a una discussione più ampia proprio sul tema della trasmissione. Le indagini sono in corso per capire cosa ci sia dietro l’ordigno subito dal conduttore ma in relazione alle ultime notizie di stampa proprio su Report, il presidente ha dichiarato che, secondo lui, “il sistema Report qualcosa che non quadra l’abbia mostrata”. Sul caso di Mario Roggero, invece, il presidente del Senato, che è anche avvocato, spiega: “Non credo che, secondo le leggi vigenti, sia così fuori dall’ordinario quello che è avvenuto. La legge attuale non consente di parlare né di legittima difesa né di eccesso di legittima difesa, perché il fatto è avvenuto dopo la minaccia”. Ma, dice, “se dovessi proporre una modifica allargherei non la legittima difesa ma l’eccesso colposo a quello che avviene dopo la minaccia sull’onda di uno stato emotivo esasperato”.
