Nell’X Factor della politica italiana la coppia Bonelli-Fratoianni si distingue da anni per la capacità di individuare i talenti emergenti. Dopo aver sdoganato Soumahoro e la Salis, Avs si guadagna anche la medaglia di primo e finora unico partito ad invitare ufficialmente Sigfrido Ranucci dopo lo scoppio (in tutti i sensi) del caso Lavitola. Ieri sera il conduttore era infatti sul palco della festa bonellian-fratoianna a Roma, esordio assoluto ad un evento di partito per l’«amico fraterno» del faccendiere in carcere a Rebibbia. Il Pd non ha avuto lo stesso coraggio, pur avendo ospitato Ranucci alla Festa dell’Unità l’anno scorso per presentare il suo libro autobiografico, quest’anno il partito di Elly Schlein ha preferito soprassedere, malgrado il nuovo libro in uscita dell’ex conduttore di Report. In effetti gli ultimi sondaggi (veri, non quelli di Lavitola) dicono che il conduttore ha perso gran parte della popolarità che riteneva di avere quando ragionava al telefono con Valter di una sua possibile candidatura a premier. Anche il M5s si tiene prudentemente alla larga da Ranucci, con cui invece nei mesi scorsi Giuseppe Conte si era mostrato molto solidale, gli organizzò persino una manifestazione ad personam in piazza Santi Apostoli, «in sostegno di Sigfrido Ranucci e del giornalismo libero». Da quando invece il giornalista è finito nel pasticcio Lavitola, solo grandi parole di sostegno, ma ognuno a casa sua, altro che piazze insieme. Solo Avs va avanti senza timori.
Un partito ormai specializzato nel recupero di soggetti borderline o in difficoltà. È anche una strategia di marketing che funziona. La candidatura di Ilaria Salis, prelevata dal carcere di Budapest dove si trovava con l’accusa di aver partecipato a violenti pestaggi, è stata un successo (soprattutto per lei): 176.368 preferenze alle europee. Anche Mimmo Lucano, un altro con guai giudiziari, è diventato una figurina di Avs al Parlamento Europeo. È andata peggio invece con Aboubakar Soumahoro, relegato con disonore nel gruppo Misto dopo l’inchiesta sulla coop della moglie per sfruttamento dei migranti e i fondi usati per pellicce e gioielli. Anche quella però sembrava una bella scoperta dei giudici di X Factor Bonelli e Fratoianni. Soumahoro risultò il candidato più eletto a Modena, nei primi mesi della legislatura si guadagnò grande visibilità con trovate come l’ingresso a Montecitorio con gli stivali sporchi di fango, tanto da diventare rapidamente il volto simbolo di Avs. Fino alla caduta fragorosa. L’altra suggestione è sempre Francesca Albanese, anche lei ospite d’onore delle feste di Avs, possibile candidata in Parlamento del duo. Anche lei ha le carte in regola per aspirare a un seggio della ditta Avs. Magari chissà, in coppia con Ranucci. Lui non ha mai escluso la politica, Avs ha già le braccia aperte.
