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L’estetista amica di Lavitola: “Le mie parole usate per rovinare Valter. È l’unico a pagare e la moglie sa tutto”

L’“amica speciale” di Lavitola Adriana Linhares de Lucena: “Il dottore è carino, educato e gentile. Mi ha aiutata quando ho avuto problemi di salute”

Il GIornale

La conversazione con Adriana Linhares de Lucena, estetista brasiliana e amica intima di Valter Lavitola, inizia non senza difficoltà. Al primo tentativo ci manda a quel paese: «Vedo che insisti a scrivermi, il tuo modo di lavorare è inopportuno, il mio avvocato ti ha denunciato per calunnia e violazione della privacy per un’intervista senza il mio consenso». Cadiamo dalle nuvole. Non abbiamo mai fatto interviste all’estetista brasiliana che compare nelle carte dell’inchiesta sull’attentato contro Sigfrido Ranucci.

Io ti ho intervistato?

«Si, hai raccontato tante bugie».

Ma quando? Forse si sta confondendo, è la prima volta che provo a intervistarla.

«Sì, ho rivisto i messaggi. Mi sono confusa con un altro giornalista. Ormai sono assediata dai giornalisti».

Incidente chiuso. Riprendiamo la conversazione. Una premessa: dopo la pubblicazione di quest’intervista, Adriana dirà di non aver mai parlato con il Giornale. A scanso di equivoci, abbiamo chat, audio e tutte le prove che confermano il contenuto che riportiamo oggi sul Giornale.

Adriana, chiariamo un punto. Sei fidanzata, amante o amica di Valter Lavitola?

«Diciamo che sono un’amica speciale. Il dottore è così gentile, educato, carino. Era innamorato della nostra cultura, del Brasile, della nostra allegria. Perché ci occupiamo delle persone con molta allegria e calore».

Sei stata in carcere a trovare Valter?

«Basta controllare. Sei un giornalista, fai una verifica al carcere e capisci».

Si o no?

«Impossibile».

Non vuoi risponderci?

«No».

È vero che ha subito due perquisizioni?

«Oggi è domenica, non ho voglia di rispondere. Lasciami rilassare».

Dove sei?

«A Fregene, in un lido».

Nelle lettere dal carcere Valter ti ha chiesto la feijoada portoghese con la carne (senza ossa) che tu hai chiesto di prepararla a Cristina dipendente del Bistrot?

«Non è Cristina. Chi cucina la feijoada è un’altra persona».

Quante volte hai incontrato Sigfrido Ranucci assieme a Valter?

«Come faccio a ricordarlo».

È vero che una volta (Ranucci) ti ha chiesto di presentargli tua sorella?

«Come ti permetti? Le mie sorelle sono sposate e vivono in Brasile».

Tu sei sposata?

«Ho un fidanzato, Valter è una persona speciale che ho avuto vicino anche nei momenti difficili. Sto parlando di quando ho avuto problemi di salute e avevo bisogno di un medico. Lui subito si è offerto di aiutarmi».

Ti chiamava meu amor...

«È un modo di dire per noi brasiliani. Non significa amore. Non indica un rapporto intimo».

Un’intervista che hai rilasciato ha scatenato l’inferno. Natalia, compagna di Valter, ha deciso di parlare con i magistrati

«Io penso che quell’intervista sia stata una trappola usata per distruggere Lavitola. Spero che questa storia finisca presto. È l’unico che sta pagando».

Ti sta creando problemi?

«Figurati. Da quando è scoppiato il caso il mio centro è sempre pieno di prenotazioni. È stata un’ottima pubblicità».

Pure giornalisti?

«Sì, una tua collega è mia cliente e mi ha proposto un’intervista esclusiva».

E tu?

«Ho detto no. Altri tuo colleghi invece mi dicono come sei bella, come faceva Valter ad avere donne così belle?».

Valter amava non solo la cultura brasiliana. In Brasile faceva anche affari.

«Valter con me non parlava di cose così delicate. Chiedete a Natalia».

Quindi secondo te Natalia sa cose importanti?

«È piena di informazioni, chiamate lei. Lei sa».

Quindi di te non si fidava?

«Si fidava della moglie, ha sbagliato». E ride

Ecco hai tirato in ballo Natalia. L’hai mai sentita?

«Una volta mi ha telefonato perché durante i trattamenti avevo bruciato la schiena a Valter».

Su quest’ultimo episodio fonti vicine a Natalia Potenza escludono la chiamata con Adriana. Ricordando invece di aver parlato con una sua collaboratrice.

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