da Roma
La Corte Costituzionale vuole fare presto e il suo giudizio sulla nuova legge elettorale non si farà attendere. Dovrebbe arrivare tra fine gennaio e inizio febbraio, così da togliere sul tavolo lo scenario infausto di un giudizio che arrivi con il prossimo Parlamento già eletto. Sul punto sembra esserci una convergenza tra istituzioni, tanto che oggi il presidente della Consulta Giovanni Amoroso ha detto al “Corriere della Sera” di essere ottimista sulla possibilità di «dimezzare i tempi» e «accelerare».
Volontà evidentemente condivisa da Sergio Mattarella, tanto che - pur avendo a disposizione un mese di tempo - già questa sera il Quirinale ha promulgato la legge.
